di Barbara Maccari
Un consiglio di fuoco per parlare di acqua, anzi di pozzi. Le bollette di Umbria Acque continuano a scatenare la rabbia dei residenti dell’Altotevere. Lunedì sera sul tema consiglio comunale aperto a Citerna.
Il consiglio La seduta si è svolta a Pistrino, nel comune di Citerna. Argomento all’ordine del giorno, Umbra Acque e la situazione determinata dalla richiesta di pagamento retroattivo dal 2007 al 2011 ai proprietari di pozzi privati. Il sindaco, Giuliana Falaschi, ha motivato la riunione: «Più che un consiglio lo definirei un’assemblea aperta – ha detto – visto che non ci sarà il rigore solito del consiglio e non ci saranno poteri deliberativi, in primo luogo per informare i cittadini su come si è mossa l’amministrazione comunale e poi per permettere a loro stessi di partecipare al dibattito intervenendo sull’argomento».
«Bollette da annullare» Il primo cittadino ha poi ribadito la sua posizione riguardo la richiesta di pagamento di Umbra Acque e ha presentato in consiglio la richiesta di annullamento della bollettazione (Umbra Acque ha solo sospeso le bollette per ora): «L’orientamento assunto da Umbra Acque – ha spiegato Falaschi – rende operativa una decisione del Cipe assunta nel 2001. Non si capisce perché questa delibera sia rimasta nel cassetto per dieci anni e sia stata resa operativa dal gestore dopo nove anni dal suo insediamento avvenuto
nel 2002. La decisione presa, peraltro, appare viziata da scarsa trasparenza informativa, in quanto non sorretta da una comunicazione preventiva e dettagliata sulla legittimità e la composizione della tariffa applicata a tutti i cittadini. Nel merito, va ad appesantire la quota forfettaria pagata da cittadini possessori di pozzi privati ai quali, non avendo un contatore in grado di quantificare i consumi effettivi di acqua, è già stato applicato un consumo presunto di 50 mc a persona. Quale sia l’interpretazione data alla delibera del Cipe e alle sue successive circolari interpretative dai funzionari di Umbra Acque, l’amministrazione comunale di Citerna ha chiesto ed ottenuto insieme agli altri sindaci delle zone interessate la sospensione del pagamento delle bollette, anche per coloro che hanno la domiciliazione bancaria. Siamo fiduciosi che l’odioso balzello venga annullato, è una battaglia che continueremo a portare avanti e siamo altresì disponibili a discutere con tutti i soggetti per la gestione di nuove tariffe».
Scoppia la polemica A lanciare la bagarre politica il consigliere regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni: «In primo luogo – ha detto – non sono d’accordo con le modalità di convocazione del consiglio di stasera e non ho ancora capito se è possibile presentare emendamenti, poi vorrei un chiarimento in merito alle dichiarazioni del sindaco riguardo alla nostra iniziativa di presentare istanza di reclamo collettivo. La petizione è stata firmata da centinaia di cittadini e non credo sia inutile».
Paladino (Pdl) dà i numeri Citerna è stato uno dei territori più interessati dalle bollette di Umbra Acque come ha spiegato anche il consigliere Enea Paladino del Pdl: «Sul nostro comune sono arrivate 600 bollette, a Città di Castello 1.800 e a Perugia solo 130, direi proprio che c’è qualcosa che non va, noi dell’Altotevere siamo cittadini onesti, gli altri non so, ho qualche dubbio».
Parola al cittadino Manfucci Il dibattito si è aperto poi al pubblico e un intervento su tutti ha infiammato la serata, quello del signor Fernando Manfucci: «A me non interessano i battibecchi politici – ha rimarcato – a me interessano le cose concrete, se Umbra Acque vuole introdurre un nuovo tributo, perché è di questo che si tratta, prima di tutto dovrebbe garantire un servizio, cosa che fa a chi usa l’acquedotto con analisi dell’acqua, controlli ecc.. ma io che ho il mio pozzo, chi lo controlla e lo mantiene, Umbra Acque? Non credo proprio. Il pozzo l’ho costruito io, se si rompe lo pago io, i controlli sono a mie spese. Se si vuole introdurre un nuovo tributo allora si dovrebbe garantire un servizio. Il discorso delle acque reflue già lo paghiamo con l’aumento della bollette».



