di Maurizio Troccoli

E’ il primo pomeriggio di giovedì quando computer, telefonini, telefoni e fax vanno in tilt. E’ black out in tutto il centro storico di Perugia e in buona parte della città, stando alle segnalazioni che giungono alla redazione di Umbria24.

Black out Dopo circa quaranta minuti di totale oscuramento della rete, Umbria24 contatta i vigili del fuoco di Perugia per capire le ragioni del blocco, ma, anche loro – dicono – hanno le reti telefoniche e apparecchiature in tilt. La seconda telefonata è all’Enel servizio elettrico, tramite l’ufficio stampa della società. Passeranno 5 minuti e la redazione viene informata del fatto che «una ditta che allestisce guard rail, mentre eseguiva dei lavori lungo via XIV Settembre a Perugia – spiega l’addetto stampa Enel – ha tranciato un cavo della rete elettrica. Siamo dovuti intervenire per riparare il danno e abbiamo ripristinato la linea dopo circa 40 minuti». Alla domanda se vi fossero collegamenti tra l’interruzione elettrica e quella relativa alle reti telefoniche, dall’altro lato del telefono viene risposto: «Credo di no. La rete telefonica anche se dovesse subire interruzioni di energia elettrica è dotata di propri generatori per sopperire al problema». Insomma per saperne di più del blocco alle reti telefoniche si prova a contattare Telecom.

Le verifiche Sono le 18.10 quando dalla redazione di Umbria24 parte la telefonata al 187, servizio clienti, ma a rispondere è un suono tipo ‘bip’ che da l’idea di un mancato collegamento. Alle 18.20 dopo una ricerca via internet per conoscere un numero telefonico dal quale avere spiegazioni si stabilisce un contatto con la direzione generale di Telecom. Per ben due volte chi risponde al centralino dirotta chi scrive verso il servizio consumatori che, almeno in questo modo si è riusciti a contattare visti i tentativi andati a vuoti attraverso la digitazione del 187. Dopo avere risposto alla voce elettronica, non è stato possibile stabilire una comunicazione con qualche centralinista o responsabile, almeno per avere un contatto con l’ufficio stampa Telecom.

Gli ulteriori tentativi Sono le 18.31 e dallo stesso centralino di prima, quello cioè della direzione generale, si viene dirottati verso un ufficio interno all’azienda. A chi risponde Umbria24 chiede di presentarsi ma la risposta è :«Non sono tenuto a darle il mio nome. Questo non è un call center mi occupo di questioni giudiziarie per Telecom». Si tenta di spiegare le ragioni di questa telefonata e dall’altra parte si risponde: «Non so cosa dirle deve telefonare al 187, ora i numeri sono occupati. L’addetto stampa ha detto che deve richiamare fra dieci minuti perchè ora è occupato».

Il 187 e non solo Sono le 18.35 e, dalla redazione di Umbria24 parte l’ennesimo tentativo di contattare il 187, seguendo il consiglio appena giunto. Ancora il bip e null’altro. Alle 18.37 si ritenta al centralino della direzione generale. Viene chiesto se si può parlare con l’ufficio stampa e la risposta è :«Cosa devo dire?» Umbria 24 spiega: «Che c’è un collega giornalista che chiede informazioni sul black out a Perugia». Sono le 18.39 quando la stessa voce dal centralino risponde: «Ha detto di richiamare fra un quarto d’ora-venti minuti perché impegnato». Alle 18.40 ancora un tentativo al 187, ma il solito bip risuona senza soluzione di continuità. Le 18.45 si richiama il 187 e una voce elettronica si sostituisce al bip: «La preghiamo di attendere inoltreremo la sua richiesta al primo operatore disponibile». Poi: «Inserisca il numero di telefono». Quindi: «Siamo spiacenti ma il prolungarsi di precedenti chiamate sta prolungando i tempi di attesa». Alle 18.51 il precedente messaggio vocale si ripete per la terza volta.  Alle 18.54, una voce : «Marco AG33», con gentilezza risponde al telefono e dopo avere ascoltato la richiesta di informazioni chiede l’utenza telefonica per effettuare una verifica. Si accerta che l’utenza da cui si chiama è collegata ad un altro operatore. Ma si offre di provare a chiedere ad un tecnico la ragione di questo black out: «Non chiuda per favore contatto il tecnico», dice ancora con gentilezza. Poi ritorna al telefono: «C’è un disservizio in quell’area e mi è stato confermato. Verrà risolto verso la giornata di domani». Alle 19.01 si ritenta con la direzione generale, per conoscerne le ragioni, ma al centralino inizia una canzoncina: «Aiaiai aiaiai…», poi una voce cortese risponde: «Direzione generale». Spiegati i motivi della chiamata risponde: «Ho provato a Perugia ma non abbiamo nessuno, le passo qualcuno di Roma attenda».

Le spiegazioni di Telecom 19.05 «Buona sera come posso esserle utile?». Umbria24 spiega che si sta provando a contattare l’ufficio stampa e spiega le ragioni. «Questo è l’ufficio stampa» risponde. Umbria24: «Lei chi è?» «Sono Roberta Zezza». «Provo ad informarmi e le faccio sapere. Mi lascia un recapito e una mail». Chi scrive lascia il proprio numero di cellulare e la propria mail e nel ringraziare per la disponibilità ricorda che «resta in attesa». Alle 19.16 arriva una mail da Zezza: «Abbiamo attivato il nostro ufficio stampa sul territorio che segue la zona dell’Umbria, Damiano Caramia. Le lascio per sicurezza anche il suo cellulare (ma dovrebbe essere ricontattato direttamente da lui)». Alle 19.52 Caramia prova a contattare chi scrive al suo cellulare, ma è occupato perchè impegnato in un’altra conversazione. Trovato l’avviso di chiamata alle 20.01 Umbria 24 contatta Caramia che risponde. Le ragioni del black out a Perugia, gli viene chiesto, e lui, con gentilezza, risponde: «C’è stato un black out alla rete elettrica che ha determinato problemi anche alla nostra centralina. Nel tempo di 40 minuti siamo stati in grado di ripristinare tutta la telefonia mobile. Entro domani ultimeremo i lavori pre ripristinare tutta la rete fissa». Umbria24: «Senta ma Enel ci ha riferito che in caso di black out della rete elettrica voi siete autonomi perchè avete vostri generatori autonomi. «E’ vero – risponde Caramia – ma anche i nostri generatori non hanno autonomia infinita e quindi non hanno retto per tutto il tempo».

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