Apertura straordinaria del Mercato delle Gaite. Torna a Bevagna dal 6 all’8 novembre la manifestazione storica che quest’anno propone anche un’edizione autunnale caratterizzata dalla riapertura gratuita del circuito delle botteghe e dei mestieri medievali praticati all’interno.
Edizione straordinaria del Mercato delle Gaite L’occasione imperdibile per gli appassionati, ma anche per i turisti che con l’occasione potranno scoprire il borgo umbro immerso nelle colline, è stato finanziato col Psr 2007-2013 a cui è riuscito ad attingere nelle battute finali il Comune con l’obiettivo di promuovere il territorio e la filiera agroalimentare. A riaprire i battenti saranno la cartiera della Gaita San Giovanni; la zecca della Gaita San Giorgio; il setificio della Gaita Santa Maria e la cereria della Gaita San Pietro con i seguenti orari: venerdì 6 novembre dalle 16 alle 18; sabato 7 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica 8 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Mostra mercato agroalimentare e dell’artigianato Sotto le logge del mercato coperto di Palazzo dei Consoli sarà allestita una mostra mercato con la partecipazione delle aziende agricole bevanate, mentre all’auditorium Santa Maria Laurentia proprio difronte al municipio l’associazione Mercato delle Gaite presenterà un mercato artigianale con i prodotti realizzati a mano nelle botteghe delle gaite, seguendo gli antichi processi medievali di lavorazione.
Sindaco Analita Polticchia Nella tre giorni spazio anche alla musica con concerti itineranti eseguiti dalla banda musicale ‘Città di Bevagna’ e dalla scuola comunale di musica ‘N.Maurizi’. «Abbiamo colto davvero al volo la possibilità offerta dalla Regione dell’Umbria di partecipare a questo bando del Psr – spiega il sindaco Analita Polticchia – ed è proprio grazie alla ricchezza e la qualità delle nostre proposte culturali, produttive e turistiche che possiamo partecipare con successo a bandi di livello europeo. Questa tre giorni ne è la dimostrazione con la partecipazione di un’intera comunità rappresentata da associazionismo, ente pubblico ed aziende private. Tutti insiemi per collaborare nell’interesse della comunità di Bevagna».
