di D.B.

Addio, a partire dal primo gennaio, all’imposta regionale sulla benzina introdotta nel 2011 da palazzo Donini per finanziare la ricostruzione delle zone del marscianese, colpite dal terremoto del dicembre 2009. Dal primo gennaio quindi nella regione un litro di benzina costerà 2,5 centesimi in meno. Nel 2012 invece il prelievo era di 4 centesimi, poi portato a 2,5 quest’anno. Secondo quanto riferisce in una nota la Regione, il gettito garantito dagli aumenti è stato di 6,7 milioni nel 2012 e di 4 milioni nel 2013. Soldi destinati «ad interventi rivolti in particolare – spiega palazzo Donini – al rientro nelle abitazioni private e alla ripresa delle attività produttive. Con l’abolizione dell’imposta regionale sulla benzina prosegue l’azione dell’Amministrazione regionale per ridurre la pressione fiscale sui consumatori umbri. La Regione Umbria, infatti, è tra le Regioni italiane che hanno le tasse regionali più basse in quanto non ha utilizzato, se non in minima parte, le leve fiscali a disposizione».

Confcommercio: segnale positivo L’abolizione del prelievo è un «segnale positivo» secondo la Confcommercio umbra: «L’anno vecchio – scrive in un comunicato l’associazione – si chiude con una buona notizia per quello che verrà. In un clima così pesante anche il più piccolo segnale positivo può incidere sulle aspettative delle famiglie. Se si tocca poi il tasto dolente del caro-carburanti, l’effetto potrebbe essere ancora più significativo». Sulle tasche degli automobilisti dal primo gennaio peserà però l’aumento di 0,4 centesimi al litro deciso dal governo. Un ritocco che riguarda sia i carburanti che i lubrificanti. Ad oggi, secondo le rilevazioni di prezzibenzina.it, un litro di verde nel capoluogo di regione oscilla tra 1,65 euro al self service e 1,86 euro alle pompe dove c’è il servizio degli addetti. Il gasolio invece va da 1,58 euro al self service fino a punte di 2 euro al servito. A Terni la benzina va da 1,68 a oltre 1,86 euro al litro, mentre il gasolio è venduto tra 1,58 e 1,75 euro.

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