Ancora un servizio giornalistico di ‘Striscia la notizia’ per fare chiarezza sulla reale missione di sedicenti associazioni che si prodigano per aiutare i più svantaggiati.

La puntata andata in onda Questa volta sotto le telecamere della nota trasmissione finisce un’associazione che si chiama ‘L’avvenire dei bimbi onlus’. Il servizio dimostra come l’associazione raccolga fondi all’interno degli spazi di alcuni ospedali, tra cui quello di Terni, di Foligno, di Orvieto e di Perugia. Con le telecamere nascoste ‘Striscia la notizia’ è riuscita a dimostrare come alcune donazioni di, 5 euro, di 3 euro e altre, siano incassate dai ‘volontari’ dell’associazioni, presenti con i loro banchetti negli ospedali, senza rilasciare ricevute dei pagamenti. Il noto giornalista Valerio Staffelli, raggiunge la sede dell’associazione riuscendo a documentare, in video, il suo colloquio con un responsabile.

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I particolari L’uomo prova a convincere il giornalista di quanto tutto sia legittimo e alla luce del sole, ma quando Staffelli chiede prova dei pagamenti avvenuti, e documentati con le telecamere nascoste, in un preciso giorno del precedente ottobre, nelle schede in mano all’uomo non c’è traccia. Il giornalista quindi incalza il responsabile sia sulla mancanza delle ricevute e sia sulla mancanza delle schede, ma le risposte sono evidentemente elusive e per nulla convincenti. Il giornalista chiede anche l’ammontare delle raccolte di fondi, quanti di questi rimangono all’associazione e la destinazione. Come quelli raccolti per un sistema di lettura ‘braille’ per non vedenti. Ma dell’apparecchio, l’associazione, non è riuscita a dare prova dell’acquisto, mentre dei fondi non è stato possibile documentare l’ammontare.

Gli ospedali Infine ‘Striscia la notizia’ prova a chiedere alle strutture ospedaliere informazioni circa la credibilità e l’attendibilità di queste presunte iniziative di solidarietà. E se alcuni ospedali come quello di Terni, di Foligno e di Orvieto rispondono, lapidariamente di non avere titolo ad eseguire i controlli, il direttore dell’osepdale di Perugia Emilio Duca ha detto: «Il fatto che non abbiano dimostrato utilizzato i fondi o chiaramente dimostrato l’utilizzo dei fondi, consentirà di evitare il nullaosta all’utilizzo degli spazi nel nostro ospedale».

 

 

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