Spi Cgil e Anpi tappezzeranno la città di Amelia di manifesti col testo della canzone ‘Bella ciao’, l’inno musicale più importante e rappresentativo della Resistenza. Questa la risposta all’episodio che si è verificato in occasione della festa della Liberazione quando, come denunciato dal gruppo consiliare Vivere Amelia, alla banda musicale è stato ordinato dall’amministrazione comunale di non eseguire quel brano.
Liberazione, il caso ‘Bella ciao’ ad Amelia «Lo facciamo per ricordare le tante donne e uomini che con il sacrificio della vita hanno garantito a tutti noi la libertà – commenta Luigino Mengaroni, segretario generale Spi Cgil Terni. Un valore irrinunciabile, da preservare in primis attraverso l’esercizio della memoria, cosa a cui non intendiamo rinunciare. La decisione del sindaco di Amelia – prosegue – è davvero grave e ci lascia sconcertati. Sembra si voglia tentare di rovesciare la storia equiparando chi ha dato la vita per la libertà, l’uguaglianza e la democrazia a chi, al contrario, combatteva nelle fila dell’invasore e oppressore nazi-fascista. Una decisione, quella del Sindaco e della giunta di Amelia – aggiunge Mengaroni – insopportabile anche per i modi autoritari, al punto da aver suscitato persino un forte disappunto da parte di quasi tutti i membri del complesso bandistico amerino, molti dei quali, colti di sorpresa, si sono come noto rifiutati di suonare in segno di dissenso con la decisione dell’amministrazione comunale».

un Sindaco che non comprende certe cose non è degno di indossare la fascia tricolore.
La Costituzione repubblicana si fonda sui valori della resistenza e della Liberazione ed oggi come oggi non è CONSENTITO a nessuno di stracciarli, soprattutto a chi rappresenta una carica municipale di livello e dovrebbe garantire il rispetto dei principi fondamentali della convivenza civile.
Pernazza, al contrario, fomenta la divisione e l’odio a distanza di 75 anni da quell’armistizio che rese nemici della patria gli amici della sindaca ..