di G.O.
Gli alunni della scuola primaria “25 aprile” di Bastia Umbra convivono con un cantiere pericolante da tre anni ma il Comune non dà risposte.
Lo stato di degrado La scuola primaria e dell’infanzia era stata inaugurata nel 2019, apparentemente all’avanguardia. I piccoli alunni si sono insediati nella struttura quando i lavori riguardanti l’esterno non erano ancora stati terminati. A tre anni di distanza il cantiere è ancora aperto, ma fermo, e oltre a non essere un piacere per gli occhi di bambini, maestre e maestri è anche pericoloso. Come riporta una delle rappresentanti dei genitori, nel cantiere, delimitato da delle grate più che precarie, si vedono sacchi pieni di rifiuti, pezzi di ferro, materiali inutilizzati e perfino una poltrona abbandonata. In particolare c’è una lunga griglia che costeggia il viale d’ingresso alla scuola che è pericolante dal momento che nel tempo si è piegata rivolgendosi all’interno del vialetto. La recinzione è inoltre delimitata con l’ombreggiante verde, ma sotto c’è uno scalino profondo pericoloso per chi accede alla scuola, specialmente per i bambini. La scuola presenterebbe, inoltre, dei problemi interni alla struttura, poco dopo l’inaugurazione infatti è emerso che entrava acqua dal tetto.
La controversia ditta-Comune Secondo le spiegazioni fornite dal Comune in un primo momento i lavori non sarebbero mai stati terminati a causa del fallimento della ditta vincitrice dell’appalto. Come spiega la rappresentante, è stato poi riferito ai genitori degli alunni che sarebbe insorto un contenzioso tra il Comune e la ditta esecutrice dei lavori e pertanto fino alla definizione della controversia sarebbe impossibile la ripresa dei lavori. Nell’autunno dello scorso anno, i genitori sarebbero riusciti a ottenere un incontro con il dirigente scolastico, la sindaca Paola Lungarotti e dei tecnici del Comune. A seguito dell’incontro l’amministrazione comunale aveva assicurato alle famiglie che i lavori sarebbero ripartiti quanto prima e che si sarebbero conclusi entro la primavera 2022. L’amministrazione aveva promesso che avrebbe contattato, entro un mese, le altre ditte che avevano partecipato alla gara d’appalto per sapere quale, tra le prime posizionate, avrebbe potuto prendere in carico i lavori. A marzo 2022 i lavori ancora non sono iniziati e i rappresentanti dei genitori, che richiamano continuamente l’attenzione del Comune sulla situazione, sia telefonicamente che via social, non hanno risposte certe. I genitori non hanno ricevuto nessun altro incontro né comunicato con degli aggiornamenti, come era stato promesso loro.
La messa in sicurezza L’appello del comitato dei rappresentanti, stanchi della situazione di disagio, è che il cantiere venga quantomeno messo in sicurezza. La situazione attuale che coinvolge l’istituto, che rappresenta l’unica scuola dell’infanzia e primaria a tempo pieno di Bastia Umbra, ha messo in crisi le famiglie. Alcuni genitori, data l’insicurezza sulle tempistiche, stanno anche pensando di spostare i figli in un altro istituto. I bambini, specialmente chi è iscritto al tempo pieno, si trovano costretti a dover giocare nel piazzale esterno circondati da catrame e materiali da costruzione. Anche gli insegnanti sono coinvolti dalla situazione, dal momento che, non solo preferiscono che i bambini non aprano le finestre per ragioni estetiche, ma si trovano costretti anche ad accompagnare gli alunni al percorso verde per far sì che riescano a giocare in sicurezza.
