Risparmio di produzione di Co2 fino a 190 tonnellate e di petrolio fino a 225 tonnellate, eliminazione di tutto l’organico dalle discariche che rappresenta oggi circa il 40% del totale dei rifiuti e 800 esercizi commerciali coinvolti in tutto il territorio provinciale. Sono questi i numeri relativi a Mr. Bi, il progetto di ecoshopper promosso da Provincia di Terni, Novamont, Confcommercio, Confesercenti e Ceplast presentato stamattina alla stampa nella sala del Consiglio provinciale.

Gli shopper, prodotti da Novamont, sostituiranno le attuali buste della spesa in plastica tradizionale perseguendo l’obiettivo di tutelare l’ambiente ed adeguarsi alle normative europee che dal primo gennaio vieteranno la commercializzazione di sacchetti non biodegradabili per l’asporto di merci. Mr.Bi, è stato detto, è la soluzione per la riduzione del fenomeno del littering dovuto all’uso indiscriminato dei sacchetti di plastica che da soli rappresentano il 10% dei detriti dispersi in mare e sono i maggiori responsabili del 70% d’inquinamento da plastica rilevato nelle spiagge di tutto il mondo. Un inquinamento che, rapporto Unep 2009 (United Nations Environment Programme) compromette gravemente tutta la catena alimentare, l’ecosistema dei mari e la fertilità dei suoli.

«Gli ecoshopper – ha affermato l’assessore allo Sviluppo della Provincia di Terni, Domenico Rosati – sono una risorsa importante sia per favorire la tutela dell’ambiente che per supportare lo sviluppo e la crescita di un polo della chimica verde che da Terni assuma la valenza di realtà nazionale. In questo contesto, grazie ai progetti innovativi di Novamont, sono coinvolti positivamente sia alcuni settori economici come quello dell’agricoltura, sia le associazioni di categoria del commercio che hanno pienamente recepito, così come Ceplast, la valenza e la portata dell’iniziativa, impegnandosi a collaborare e a sensibilizzare i commercianti». Alessandro Ferlito, direttore commerciale di Novamont ha sottolineato l’importanza che l’azienda ha dato a questo progetto per i risvolti ambientali ed economici e per il rapporto diretto con il territorio. «Questo accordo – ha detto – è un simbolo di cambiamento». «E’ un momento importante per la città e per l’ambiente, anche dal punto di vista di nuove opportunità per l’occupazione», hanno tenuto a sottolineare i presidenti di Confcommercio, Ivano Rulli, e Confesercenti Italo Federici.

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