Da 18 giorni c’è solo il suo geolocalizzatore a confermare che il suo viaggio fin qui più estremo sta procedendo, forse anche a velocità maggiori di quelle preventivate. Avanza miglio nautico dopo miglio nautico, l’avventura di Lorenzo Barone, 28enne di San Gemini (Terni), che il 19 dicembre scorso è salito in solitaria su una barca in compensato marino senza motore né vela, oltreché senza un team di supporto, per attraversare l’Oceano Atlantico. Le sue attuali coordinate fornite dal dispositivo Gps, che rappresenta l’unico segnale di Lorenzo Barone per familiari, amici e sostenitori, il giorno dell’Epifania lo collocava quasi a metà della traversata, che rappresenta solo una tappa del suo progetto Dust. A differenze delle numerose avventure a cui Lorenzo Barone ha abituato chi gli sta intorno e chi lo conosce, e sono state molte considerando che ha percorso oltre 100 mila km in bicicletta, pedalando in luoghi impossibili come il Sahara e la Siberia, stavolta non c’è la possibilità di conoscere la serie di imprevisti e difficoltà che, con ogni probabilità, fin dalla partenza delle coste della Mauritania sta fronteggiando.
Barone da 18 giorni da solo nell’Atlantico a bordo di una barca senza motore né vela
Il giovane avventuriero umbro è quasi a metà traversata: è partito dalla Mauritania e vuole arrivare in Guyana
