di Dan. Bo.

Quasi quattro milioni di euro, per la precisione 3 milioni 791 mila euro, è la fetta che spetta all’Umbria come cofinanziamento per lo sviluppo della rete in fibra ottica nella regione. A stabilirlo è stata la Conferenza Stato-Regioni che giovedì ha dato il via libera all’accordo che sblocca i fondi per la diffusione della banda ultralarga nelle aree «a fallimento di mercato». L’accordo riguarda i 3 miliardi di euro che servono a costruire la rete, da qui al 2020, nelle zone («a fallimento di mercato» appunto) dove gli operatori non potrebbero guadagnare. In tutta Italia 7.300 comuni dove vivono 18 milioni di persone. Costruita la rete, a quel punto gli operatori potranno usarla, in affitto, per offrire i servizi agli utenti.

Le risorse Il riparto, stabilito sulla base del fabbisogno delle varie regioni (l’Umbria ha un programma da oltre 55 milioni), riguarda gli 1,567 miliardi di fondi statali, ai quali vanno aggiunti altri 1,5 miliardi circa di fondi europei (1,2 miliardi sono fondi Fesr e Feasr e 233 milioni sono fondi Pon per imprese e competitività). Come noto da tempo, sarà Infratel (società in-house del Ministero dello sviluppo economico e soggetto attuatore dei piani per la banda larga e ultralarga voluti dal Governo) ad agire in qualità di soggetto attuatore degli interventi diretti per realizzare una rete che rimarrà quindi dello Stato e delle Regioni secondo le quote di intervento e nel rispetto della normativa europea. Quello che manca è il via libera di Bruxelles, che secondo il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli dovrebbe arrivare, come detto giovedì nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare l’accordo, nel giro di pochi giorni. Per la partenza dei bandi poi serviranno alcune settimane.

BANDA ULTRALARGA, RAGGIUNTO SOLO IL 17% DEGLI UMBRI

Piano nazionale «In passato – ha aggiunto Giacomelli – ci si limitava ad assemblare piani regionali e si procedeva in ordine sparso. Oggi, per la prima volta, non solo tutte le Regioni condividono un piano nazionale, i suoi obiettivi e la decisione di una rete pubblica in tutte le aree bianche, ma sono d’accordo sull’utilizzo congiunto delle risorse regionali e nazionali e sul criterio di ripartizione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione sulla base dei diversi fabbisogni territoriali». Guardando al riparto, la parte del leone la fa la Lombardia con 381 milioni, seguita dal Veneto con 315 e dal Piemonte con 193. Fanalino di coda la Sardegna, con appena 306 mila euro.

IL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2016 DELLA REGIONE

Fondo sanitario Quella di giovedì è stata una giornata importante anche per il comparto sanità. Sempre in Conferenza Stato-Regioni infatti dopo l’ok della settimana scorsa è arrivato il via libera definitivo al riparto del Fondo sanitario nazionale 2016. All’Umbria vanno 1,635 miliardi di euro, cioè 12,6 milioni in più rispetto all’anno precedente. Ma soprattutto quest’anno l’accordo è arrivato in tempi stretti, così da permettere alle Regioni di poter programmare i bilanci avendo in tasca la certezza delle risorse a proposito di un settore fondamentale. Quest’anno il Fondo ammontava a 111 miliardi di euro ma secondo quanto annunciato in conferenza stampa dal sottosegretario per gli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, «salirà a 113 miliardi di euro, dai 111 del 2016, e a 115 nel 2018». Di seguito riportiamo i riparti tra regioni relativi a banda ultralarga e sanità.

BANDA ULTRALARGA
Abruzzo 69.948.879
Emilia Romagna 180.758.862
Friuli Venezia Giulia 86.412.642
Lazio 28.417.849
Liguria 41.851.216
Lombardia 381.700.459
Marche 72.052.277
Molise 10.136.953
Piemonte 193.824.685
Sardegna 306.485
Toscana 132.966.792
Provincia Trento 47.691.697
Umbria 3.791.764
Valle D’Aosta 2.175.687
Veneto 315.810.955

FONDO SANITARIO 2016
Piemonte 8.042.518.413
Valle d’Aosta 229.965.871
Lombardia 17.782.903.729
Bolzano 900.647.539
Trento 948.081.680
Veneto 8.772.746.159
Friuli Venezia Giulia 2.240.253.730
Liguria 3.044.793.047
Emilia-Romagna 8.028.834.802
Toscana 6.832.328.584
Umbria 1.635.899.441
Marche 2.824.286.068
Lazio 10.412.623.204
Abruzzo 2.396.743.998
Molise 572.515.029
Campania 10.199.870.935
Puglia 7.200.524.095
Basilicata 1.047.328.671
Calabria 3.487.925.833
Sicilia 8.904.853.100
Sardegna 2.966.438.750

Twitter @DanieleBovi

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