Roberto Baggio ha festeggiato i suoi 50 anni coi terremotati di Amatrice e Norcia. È una scelta che conferma una volta di più il cuore grande di una delle leggende più amate del calcio italiano, quella fatta nel giorno del suo compleanno dall’ex numero 10 della Nazionale. Il calciatore ritiratosi ormai 13 anni fa in mattinata è stato ad Amatrice dove ha incontrato la comunità locale prima di spostarsi a Norcia dove è arrivato nel tardo pomeriggio, intorno alle 19, e dove è stata preparata una cena con tanto torta di compleanno. «È una grande emozione essere qui – ha detto Baggio ad Amatrice – da casa non si può capire questa tragedia. Sono voluto venire di persona con la mia famiglia affinché si rendessero conto di quello che tanta gente sta passando».
FOTOGALLERY: LA FESTA NELLA TENSOSTRUTTURA
Tanti auguri A Norcia l’incontro si è tenuto nella tensostruttura della Protezione civile che ha ospitato la mensa per gli sfollati. Centinaia di persone sono arrivate nella tecnostruttura per fare festa. Baggio è stato sommerso dall’affetto della gente di Norcia, e per molto tempo ha firmato autografi su magliette, palloni (oltre cento quelli regalati) e pure su una gamba: «Fammelo qua – gli ha detto un ragazzo – sul tatuaggio». Ovviamente decine le richieste di selfie, i sorrisi e pure una videochiamata con tanto di auguri a un’altra persona. Tra una foto e l’altra c’è stata la cena e poi un brindisi con le tantissime persone che si sono riunite nella tecnostruttura intonando l’immancabile «tanti auguri a te».

Notte a Norcia «La gente qui è ammirevole, umile e vive per le cose semplici. Bisogna sempre avere lo spirito per andare avanti, la vita impone sempre sfide per tutti» ha detto Baggio. «Tutti affrontano difficoltà e problemi nella propria vita ma la differenza la fa il come li affronti». Il Divin Codino passerà la notte a Norcia, in un camper noleggiato, e sarà di nuovo in città domenica mattina dove visiterà il centro, fortemente danneggiato dal sisma, e dove darà il calcio d’inizio a una partita amichevole tra giovani calciatori.

Grazie per la tua sensibilitò amico Codino!