Un’azienda agricola, uno stabile diroccato e circa 90 ettari di terreno coltivabile sequestrati nel 2008 al clan ‘ndranghetista De Stefano e al quale l’amministrazione comunale di Pietralunga ha aggiunto la gestione dell’antico convento di Sant’Agostino, nel centro della cittadina. Nuova vita per il primo bene confiscato alla mafia in Umbria, dopo 15 anni.. L’appello del sindaco e di Libera: «Assegnazioni più rapide dei beni confiscati per evitarne il deterioramento». Servizio di Vincenzo Diocleziano – VAI ALL’ARTICOLO

