Famiglie, esperti e istituzioni fanno fronte comune per combattere la dislessia. Alla costituenda associazione Dsa Assisi (Difficoltà, Supporto, Assistenza) hanno già dato la loro adesione oltre 60 famiglie che risiedono nei comuni di Bastia ed Assisi, secondo quanto riferisce la presidente Silvia Pangolino, tra l’altro insegnante di scuola primaria. Alla presentazione di venerdì 8 alla Domus Pacis di S.Maria degli Angeli (ore 17.30) interverranno Padre Marco Vianelli del Centro Pastorale di S.Maria degli Angeli, e i docenti Aurora Vecchini e Giovanni Mazzella. La presentazione verrà coordinata dal professor Giovanni Zavarella.

Pangolino, ma c’era proprio di questa associazione oppure era necessario unire le forze per sostenere i bambini dislessici?
«Certo che ci abbiamo pensato ad unirci ad altre associazioni che si occupano di dislessia, abbiamo avuto incontri e contatti con altre realtà associative che operano in altri territori, ma alla fine abbiamo deciso che la nostra città, Assisi, doveva avere la sua associazione, perché solo cosi avremmo potuto centrare gli obbiettivi che ci siamo prefissati. Anche le distanze tra una città e l’altra, avrebbe potuto rappresentare un problema: alla nostra associazione hanno già dato la loro adesione oltre 60 famiglie che risiedono nei comuni di Bastia ed Assisi».

Quando avete deciso di unire le vostre forze quale è stata la molla che vi ha permesso di prendere coscienza del problema dei vostri figli e di affrontarlo in modo nuovo?
«A piccoli gruppi ci confidavamo timori ed aspettative, raccontandoci i percorsi fatti, le esperienze vissute sulla nostra pelle. C’è stata empatia tra di noi, abbiamo deciso di chiedere un confronto con le istituzioni locali, il loro incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa è stato importante».

Cosa è emerso dal confronto?
«Abbiamo saputo che in altre regioni ci sono associazioni che hanno formato personale che insegna a come i nostri figli possono migliorare la loro performance di apprendimento utilizzando la tecnologia, il computer, che con appositi programmi è in grado di constatare i progressi del singolo bambino. Per questo abbiamo già realizzato un progetto con una cooperativa emiliana che ha messo in condizione insegnanti e volontari di fornire un supporto informativo ai ragazzi: insomma non partiamo da zero. La nostra associazione si presenta senza sbandierare propositi, ma con qualche risultato concreto. Noi genitori ci siamo autotassati e venerdi 8 novembre alla Domus Pacis di S.Maria degli Angeli per la presentazione ufficiale della Dsa Assisi, abbiamo invitato il sindaco Claudio Ricci, l’assessore alla Politiche sociali Moreno Massucci e relatori che possono darci un grande supporto psicologico e pratico ad affrontare i problemi.La dislessia è un fenomeno non marginale, riguarda il 5% della popolazione, e noi ci riproponiamo di dare voce ai nostri figli per metterli in condizione di accrescere la loro autonomia».

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