Il cardinal Stanislao Dziwisz

di Dan. Bo.

«Ho scelto il nome del patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra dove sapete ci sono le origini della mia famiglia». Così papa Francesco domenica nel corso del suo primo Angelus, mentre ad Assisi i fedeli hanno riempito più del solito le basiliche in una giornata di preghiera alla quale si è unito anche il cardinal Stanislao Dziwisz, già segretario particolare di Giovanni Paolo II. Il porporato è arrivato nella città del Poverello in mattinata, salutato dai frati del Sacro Convento e dal suo custode padre Mauro Gambetti. Poi si è fermato in preghiera sulla tomba di San Francesco.

Nycz: una sorpresa In città anche altri diversi cardinali reduci dal conclave come Audris Backis, arcivescovo della lituana Vilnius che al nuovo papa ha promesso che ad Assisi avrebbe pregato per lui. Oltre a lui pure Kazimerz Nycz, cardinale polacco che in una intervista alla redazione di sanfrancesco.org, il sito dei francescani, ha detto che l’elezione di Bergoglio «è stata una sorpresa: si è reso manifesto che è lo Spirito Santo ad eleggere il papa smentendo tutte le previsioni». Il porporato si è poi soffermato in particolare sul nome scelto dal papa argentino sostenendo che si tratta «di una scelta molto bella. Ce l’ha comunicata dopo l’elezione in modo caloroso. Se si conosce un po’ Bergoglio si capisce che questo nome non è troppo grande per lui: è francescano anche se è gesuita».

I gesti «Nei primi giorni di pontificato – prosegue Nycz – ha dato tanti segni, per primo la richiesta di benedizione della folla verso di lui che è un gesto molto umile. Lui vuol portare il radicalismo francescano nella Chiesa. Sicuramente verrà qui e sarà un viaggio verso la fonte non solo del suo nome ma del suo pensiero e verso cosa vorrà fare nella Chiesa». In un città che attende così la prima visita di papa Bergoglio il vescovo, Domenico Sorrentino, insieme alle famiglie francescane si ritroverà martedì alle 18.30 nella Basilica Inferiore «per pregare per il Papa in occasione dell’inizio del suo ministero pietrino». «Insieme affideremo al Signore – è detto in una nota della sala stampa del Sacro convento – per l’intercessione di San Giuseppe, i primi passi del ministero del Sommo Pontefice che ha voluto chiamarsi come il ‘nostro’ Francesco, “l’uomo della povertà”, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato».

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