Sono durate tutta la notte le operazioni di prelievo di organi della donna deceduta venerdì pomeriggio nel reparto di Rianimazione del Santa Maria della Misericordia. «Una tragedia è stata trasformata in opportunità di vita – dice attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia Tiziana Garzilli, responsabile del Centro regionale Trapianti -. Avverto anche in questa occasione il dovere di ringraziare gli operatori sanitari di tutte le discipline ,che sono stati ancora una volta capaci di realizzare un progetto di speranza».

Equipe multidisciplinare Un gruppo di operatori del quale fanno parte anche specialisti di anatomia patologica, la cui attività è basilare per procedere ai trapianti. L’equipe dei chirurghi Enrico Papi e Adolfo Petrina, con il supporto dell’anestesista Massimo Carria, ha effettuare il prelievo dei polmoni, destinati a pazienti ricoverati in ospedali della Lombardia; il fegato è stato invece trasferito a un ospedale di Roma , mentre i reni serviranno a restituire una buona qualità di vita a due pazienti umbri in dialisi da anni. Si tratta di un uomo di 52 anni ed una donna di 70. Sono anche stati prelevate le cornee, in mattinata trasferite alla ‘Banca degli occhi’ di Fabriano. Le operazioni di trapianto di reni sono iniziate nella mattinata di sabato e sono state eseguite dalla equipe composta dai medici Paolo Baccari e Massimo Lenti. I due pazienti umbri che beneficeranno della donazione di organi vengono assisti dal personale della struttura complessa di nefrologia del dottor Emidio Nunzi.

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