
di Lucia Caruso
Si ripete la magia di Assisi. Sempre in forme, vibrazioni ed emozioni differenti. Ma generosa di emozioni. I grandi nomi della musica italiana ai piedi del Poverello d’Assisi, pronti a fare la loro parte per i poverelli del mondo. Così Renato Zero, Vecchioni, Nek, Il Volo, Raf e ,insieme a loro, i piccoli ma grandi nomi di una quotidianità fatta di fede, «di gioia piena», di gesti umili e di carità, come la suora francescana convertita alla fede dopo una gioventù frenetica e come il frate brasiliano che è testimone di grandi e insostenibili povertà e di altrettanti impareggiabili grazie. Una cornice solita e nota a chi frequenta le strade e le piazze di Francesco: dove il noto e lo sconosciuto, il grande ed il piccolo, l’autorità e l’uomo comune, ritrovano un equilibrio di complicità e completamento: quella fusione magica che contribuisce a rendere Assisi unica. Questo lo sfondo di una serata ricca di emozioni, dove ogni nota dei noti brani si declinava nel significato più profondo che emana la povertà, lla fratellanza, l’amore verso ogni essere vivente della terra. Simboli e suoni, luci, invocazioni e la potenza della Basilica del Sacro convento, come in una lunga e gioiosa preghiera nella quale tutti si riconoscono e dentro cui ognuno riesce a trovare diritto di cittadinanza e di meditazione, pur nella mancanza di fede o nel totale affidamento a Dio, in tutte le sue forme. Questa la magia che si ripete nel piccolo borgo del poverello, che diffonde luce, gesti, speranza e gioia in larga parte del mondo: dalle operose mani dei frati, alle polverose mani degli operai di fede che nel mondo edificano umanità.
I frati «È stata una bella serata di tv fra intrattenimento, testimonianze di vita e di amore e impegno per la solidarietà». Il giorno dopo «Nel nome del cuore», in diretta su Raiuno dal piazzale della Basilica di San Francesco di Assisi, i frati di Assisi esprimono il loro «grande e sentito grazie» in una dichiarazione del direttore della Sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato. Il programma, ieri sera su Rai1 ha avuto nella prima parte il 14.20% di share con 3.495mila spettatori e nella seconda il 14.58% e 2.535mila. «Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata, dagli artisti che sono saliti sul palco – ha proseguito padre Fortunato – agli organizzatori, ai partner dell’evento, alla direzione generale e ai tecnici della Rai che hanno permesso di far giungere nelle case degli italiani le immagini sempre suggestive delle Basiliche di San Francesco. Grazie agli artisti (pensiamo a Roberto Vecchioni, Renato Zero, ma anche a Carlo Conti) che con le loro parole hanno esaltato il valore dell’esperienza francescana nel mondo contemporaneo, nei posti più difficili e accanto alle persone più bisognose di aiuto e di una parola d’amore».
Grazie «Grazie, ma andrebbero citati per primi, a tutti coloro che hanno contribuito con un semplice sms di due euro al 45501 ai progetti di solidarietà diretti a sostenere il ritorno alla vita normale degli ex ‘bambini guerrierì del Burundi e dello Sri Lanka, attraverso la realizzazione di strutture scolastiche, associative e interventi di solidarietà. Grazie, infine, a tutti quelli che ci hanno seguiti in tv, e sono stati tantissimi». Padre Fortunato ha ricordato che il numero 45501 per inviare offerte resterà attivo fino al prossimo 22 giugno. «C’è bisogno ancora di uno sforzo – ha spiegato – per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo fissati, la somma necessaria per dare il via a quei progetti». Nel corso della trasmissione di ieri sera, il custode del Sacro convento, padre Giuseppe Piemontese, ha fornito il rendiconto delle spese sostenute per l’avvio dei progetti di solidarietà ad Haiti, in Colombia e in Messico resi possibili dalla raccolta dei fondi nel 2010, mostrando anche attraverso foto e filmati lo stato di avanzamento dei cantieri aperti.
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