di Mar. Ros.
L’assessore alle partecipate del Comune di Terni, Fabrizio Dominici non sembra volersi concedere ai Consigli di amministrazione delle società controllate di Palazzo Spada; due in particolar modo le aziende che starebbero cercando un posto nell’agenda del commercialista di Rimini: Farmacia Terni, il cui amministratore unico Fausto Sciamanna ha avuto modo di battibeccare con l’assessore pur non avendolo mai incontrato di persona; e Asm Terni.
Società partecipate del Comune Entrambe hanno necessità di approvare il bilancio consuntivo 2017 per evitare di incappare in spiacevoli rapporti con le banche che potrebbero non concedere i fidi necessari e per gestire al meglio l’attività aziendale, ma l’assessore non assicura mai la sua presenza. Così se da un lato Farmacia Terni non sembra per il momento avere problemi, dall’altro alla multiservizi di via Capponi il mancato ok al documento contabile sta provocando effetti anche sul personale. In accordo coi sindacati infatti, i vertici aziendali si sono assunti la responsabilità di erogare ai lavoratori il 50% del premio di produzione contrattualmente previsto assieme alle competenze del mese di luglio, ma il riconoscimento economico (variabile a seconda dei livelli delle maestranze) sarebbe potuto saltare del tutto. Una data per l’assemblea dei soci non si riesce a fissarla.
Assessore Dominici cercasi Per evitare che il commercialista di Rimini dia buca al prossimo appuntamento con Farmacia Terni, il numero uno della controllata del Comune si dice starebbe impostando un percorso di collaborazione con l’assessore, tramite gli uffici di Palazzo Spada. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di fissare una data per l’approvazione del bilancio ma il cerchio rosso sul calendario non c’è ancora. La sensazione è che quella di Dominici sia una strategia politica tesa a sfiduciare i consigli di amministrazione delle due aziende partecipate; qualcuno dai banchi dell’opposizione lo sospetta fortemente. Viste le intenzioni della giunta rispetto a Farmacia Terni peraltro, se il Comune vuole fare cassa con la cessione delle quote è bene che ne mantenga il valore stimato nell’ultima perizia giurata; oppure no, la strategia potrebbe pure essere un’altra.
@martarosati28
