di Marta Rosati
L’immagine apparsa sul muro del santuario, recentemente restaurato, non lascia ampi margini all’interpretazione: la pioggia ha dipinto sulla pietra la sagoma della Vergine, con in braccio il bambino Gesù. A scattare la foto una cittadina di Arrone, Annalisa Gentili.
Madonna dello Scoglio I fedeli si sono riuniti nella chiesa ‘Madonna dello Scoglio’ a Casteldilago domenica scorsa, dopo il pellegrinaggio lungo il sentiero che conduce al suggestivo santuario. Dopo la celebrazione della santa messa, presieduta dal vescovo della Diocesi Spoleto-Norcia, Renato Boccardo e animata dai canti del coro dell’oratorio di Arrone ‘We can’, diretto dalla maestra Alberta Pezzella, la scoperta dei così detti santesi che curano la festività dal punto di vista religioso e civile: sullo scoglio vivo, a fianco della facciata del santuario, è apparsa una figura sacra, la ‘Madonna col bambino’. La foto è stata scattata da una delle coriste, Annalisa Gentili.
Apparizione I contorni ben definiti e le sfumature che quella ‘macchia’ sul muro ha tracciato hanno suggestionato e dato i brividi. Nel punto in cui si scorgono le vesti della madonna, quella figura ha assunto il colore celeste, diverso dal giallo verdognolo all’altezza del capo di Maria; affidato alla naturale tonalità dello scoglio il colore dei volti. La sagoma ha talmente impressionato che il giorno seguente qualcuno ha postato la foto su Facebook e, tra fede e scetticismo, il messaggio del parroco di Arrone don Davide Travagli.
Don Davide «La figura evoca effettivamente l’immagine della Madonna – dichiara il sacerdote – ma non aggiunge né toglie nulla alla fede; chi vede figure sacre ovunque ha un atteggiamento superstizioso, non travisiamo – ammonisce -. L’essenza vera della giornata di domenica sta nel popolo che si è messo in cammino verso il santuario, insieme alla guida spirituale del vescovo. Non sono stati così restaurati solo i muri ma anche i valori che quel luogo sacro rappresenta: il primato di Dio, il silenzio, la contemplazione e il ritiro; tutte cose – prosegue – che ci rendono più umani. Al termine della festa, è vero, anche la ‘carina coincidenza’».

L’immagine apparsa sul muro del santuario non lascia ampi margini all’interpretazione?? Ahahahahahahahahahahah siamo proprio scemi noi atei.
“Non lascia ampi margini all’interpretazione”
Mah.
A me sembra una macchia.
Santa Maria della Muffa
Ahah
Ma parli ammuffito??
Cristo, non vedete che si intravedono chiaramente i due marò?