Un'edizione del presepe vivente di Arrone

Con grande entusiasmo degli organizzatori e del paese, riparte la XX edizione della rievocazione religiosa al castello di Arrone. La manifestazione, in scena il 26 e il 28 dicembre e il primo e il 6 gennaio alle 17, è gestita dal 1998 da un comitato promotore, dopo la cessata attività della Pro loco di Arrone.

Il castello L’ambientazione del Presepe, tra le vie dell’antico castello degli Arroni, è uno dei motivi principali del successo della Sacra rappresentazione. I locali comunali per mostre e convegni «sono stati trasformati in ambienti per dare spazio ad una felice astrazione – spiega Stefano Cruciani, presidente del comitato – che negli anni passati ha riscontrato il favore della critica: momenti della vita del Gesù culminanti con la sublimazione della Eucarestia nell’ultima cena».

Le scene La torre «è stata adibita a corpo di guardia per il censimento, mentre la chiesa di San Giovanni è stata utilizzata per l’annunciazione», aggiunge. Tanti e vari i mestieri nei locali concessi dagli abitanti del castello, dove particolare cura è stata data alla scena del grano, dalla macinatura della farina alla lavorazione del pane ed alla scene del frantoio. «L’austera scenografia della pastorale – dice Cruciani – trova luogo naturale nelle rocce sottostanti la torre, il festoso mercatino si svolge lungo la via principale, mentre Giuseppe e Maria sono alla ricerca di una locanda. Alla fine del percorso troviamo la splendida capanna». Il commento musicale e il parlato è diffuso su tutto il castello.

Gli effetti speciali «Di particolare suggestione – sottolinea il presidente – sarà anche quest’anno la cura di effetti di ambiente: macchine per il fumo, macchine produttrici di finta neve, amplificazioni centralizzate controllate da computer, effetti di luci e angeli». Alcune scene saranno commentate con musiche dal vivo, grazie ai musicisti dell‘accademia Hermans. «Le visite, libere e gratuite, saranno guidate – conclude Stefano Cruciani – per godere maggiormente delle varie scene».

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