Ad Arrone non si può utilizzare l’acqua del rubinetto né per bere, né per cucinare. Fino a nuovo ordine. Questa la comunicazione del Comune nel pomeriggio di martedì.
Il travaso In questi giorni si stanno svolgendo dei lavori alla fognatura di Polino e sembrerebbe esserci stato un travaso di liquidi nell’acqua che proviene dalla sorgente della Lupa. Il rischio, ovviamente, potrebbe essere quello di inquinamento da colibatteri.
L’ordinanza A tutta la popolazione residente nel Comune di Arrone – ad esclusione di quella delle frazioni di Buonacquisto Colle S. Angelo, Castiglioni, Vallecupa, Rosciano, Tripozzo e Colle Alvano – è stato ordinato di non utilizzare l’acqua che esce dai rubinetti.
Il rifornimento Il Sii sta provvedendo, in queste ore, a rifornire gli abitanti attraverso delle autobotti – due i punti di prelievo: uno al centro storico di Arrone e l’altro a Castel di Lago – ed il disagio potrebbe prolungarsi per qualche giorno, visto che, se il guasto che ha provocato lo sversamento dei liquami è stato riparato, si deve provvedere anche alla bonifica dei terreni sui quali i liquidi provenienti dalla fogna si sono sparsi.
«Terni al sicuro» Qualche apprensione, nella serata di martedì. c’era stata anche in riferimento a Terni, visto che dalla sorgente della Lupa le acque vengono indirizzate anche nel capoluogo, ma il Sii rassicura: «Sono state effettuate delle immediate deviazioni dei flussi d’acqua e su Terni sono ora utilizzate quelle di provenienza diversa».
Il Sii Dalle analisi effettuate, conferma il Sii, «si è rilevata la presenza di cariche batteriche che hanno indotto il Comune di Arrone, in coordinamento con Sii e Ati, ad emanare un’ordinanza di divieto dell’utilizzo dell’acqua pubblica in alcune zone del territorio comunale. I tecnici – spiega il direttore generale, Paolo Rueca – hanno nel frattempo terminato le operazioni di riparazione del guasto e stanno bonificando il terreno circostante la sorgente della Lupa».
