Studentesse e studenti della Palestina ospitati a Perugia

Oggi, al rettorato dell’Università degli Studi di Perugia a Palazzo Murena, si è svolto un momento di accoglienza per sei giovani palestinesi provenienti da Gaza, ospitati dall’Ateneo nell’ambito del progetto Iiupals – Italian Universities for Palestinian Students. Tra loro ci sono due ragazzi e quattro ragazze, che potranno avviare il proprio percorso di studi universitari grazie all’iniziativa promossa dalla Conferenza dei rettori delle Università Italiane (Crui) e coordinata dal rettore Maurizio Oliviero, delegato alla cooperazione internazionale della Crui.

I giovani studenti sono arrivati a Perugia a tarda notte e, al loro arrivo a Palazzo Murena, sono stati accolti dal rettore Oliviero, dal presidente del Consiglio degli Studenti Nicholas Radicchi, dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dall’assessore regionale alla Pace Fabio Barcaioli, dall’assessore comunale Andrea Stafisso, da rappresentanti dell’Adisu e da varie studentesse e studenti dell’Università.

Il rettore Oliviero ha sottolineato l’importanza del progetto e il ruolo dell’Università nel garantire il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Costituzione. «Di fronte ai tragici eventi iniziati il 7 ottobre, l’Ateneo e la Crui hanno condannato senza esitazioni quella barbarie e la spirale di violenza che ne è seguita. Questo Ateneo sarà sempre dalla parte dei più deboli e, in particolare, degli studenti in difficoltà», ha dichiarato.

Il progetto Iupals, oggi esteso a livello nazionale, ha permesso di avviare evacuazioni da Gaza e rappresenta la seconda operazione coordinata dall’Università di Perugia, con il coinvolgimento di quasi tutte le università statali italiane. Fondamentale è stato il supporto della Farnesina, dell’Unità di Crisi e delle sedi diplomatiche italiane a Gerusalemme e in Giordania. «A loro e alle tante persone invisibili delle istituzioni e delle università va la mia riconoscenza», ha aggiunto il rettore.

Gli studenti palestinesi potranno usufruire di borse di studio predisposte dalla Regione Umbria e dall’Adisu, che garantiscono vitto, alloggio, copertura sanitaria e supporto dedicato. Già da ieri notte hanno iniziato il corso di lingua italiana e seguiranno un percorso di accompagnamento universitario e sociale. «Chiedo alla comunità universitaria, alla città, alla Regione e al Paese di farli sentire cittadini, non ospiti», ha concluso Oliviero, definendo il progetto Iupals «una speranza concreta per la Palestina».

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha espresso gratitudine per l’iniziativa, ricordando come l’idea sia nata dall’Università degli Studi di Perugia e dall’esperienza di collaborazione con la terra di Palestina. «Lo scorso marzo a Gerusalemme ho potuto constatare i frutti di un’amicizia consolidata da anni tra la Regione e la Palestina, e incontrare giovani che parlano italiano e chiamano il rettore amico è un grande orgoglio», ha affermato.

L’assessore regionale Fabio Barcaioli ha sottolineato il sostegno della Regione al progetto e lo spirito di accoglienza che caratterizza l’Umbria. «Il magnifico rettore, prima della conclusione del suo mandato, con questo progetto ha fatto un grande dono alla comunità tutta – universitaria, cittadina e regionale – e soprattutto ai giovani palestinesi che potranno contare sul nostro sostegno».

Anche l’assessore comunale Andrea Stafisso e l’amministratore dell’Adisu, Giacomo Leonelli, hanno ribadito vicinanza e sostegno agli studenti, evidenziando come il progetto coniughi il diritto allo studio con l’attenzione alle questioni internazionali più complesse.

Il progetto Iupals, coordinato dalla Crui, mette a disposizione borse di studio per giovani residenti nei territori palestinesi, consentendo loro l’iscrizione a corsi di studio nelle università italiane per l’anno accademico 2025/2026. L’iniziativa è condivisa con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il ministero dell’Università e della Ricerca e il consolato generale d’Italia a Gerusalemme, e si avvale della collaborazione delle scuole di Terrasanta e della Fondazione Giovanni Paolo II come partner locali.

Contemporaneamente a Palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri, è stata accolta Toqa Abukryyem, una delle studentesse palestinesi vincitrice della borsa di studio. E’ stata accompagnata dal personale dell’ateneo nella sua nuova residenza perugina. All’accoglienza ufficiale hanno partecipato il rettore Valerio De Cesaris e il direttore generale Luigi Botteghi, che hanno sottolineato l’impegno dell’Università nella promozione di un’educazione aperta e solidale. Nei prossimi giorni la studentessa inizierà il corso di laurea triennale in Lingua e cultura italiana nel mondo digitale (Licimod), dopo un periodo intensivo di lingua italiana.

Toqa e l’altra studentessa palestinese selezionata hanno già frequentato un corso propedeutico online. Il progetto Iupals prevede circa 140 borse di studio e mira a sostenere il diritto allo studio, la mobilità internazionale e la cooperazione accademica tra Italia e Palestina.

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