«La recente presa di posizione assunta dalla Regione Umbria, che ha fatto emergere come sia fondamentale che Enel si faccia carico di un processo di rilancio industriale sostenibile nei territori della ex Centrale di Bastardo, riporta in primo piano anche la situazione di stallo che si è determinata nel sito di Pietrafitta», è quanto evidenziano Stefano Coppetti e Samuele Marchesini,Piegaro, rispettivamente segretari comunali del Pd di Paniale e Piegaro. «Tenuto conto – scrivono in una nota – che sono in corso investimenti per circa 17 milioni di euro destinati all’ammodernamento della nuova centrale di Pietrafitta riteniamo necessario sottolineare che Enel, coerentemente con gli impegni assunti, non possa limitarsi a promuovere solo singole iniziative industriali, seppur apprezzabili come nel caso del progetto di valorizzazione delle energie rinnovabili, ma debba tenere conto anche dell’interesse più generale di un territorio che ha subito per decenni conseguenze particolarmente impattanti dal punto di vista ambientale. E’ urgente riprendere dunque il lavoro interrotto nell’ultimo anno. A tal proposito – continua la nota congiunta – chiediamo alla Regione di tornare a spendersi direttamente e con maggiore determinazione affinché si giunga quanto prima alla fase di attuazione del progetto integrato di rilancio dell’area ex Enel di Pietrafitta, che passa innanzitutto da un piano di riambientamento dei terreni dell’ex miniera. In virtù degli accordi sottoscritti da Regione, Enel ed Enti Locali nel 2019 e considerata la disponibilità di dotazioni finanziarie derivanti dall’individuazione della Valnestore come “Area di crisi non complessa”, è urgente dare seguito al protocollo d’intesa e mettere l’imprenditoria locale nelle condizioni di poter investire su quell’area cosi come sarebbe pronta a fare. Ulteriore supporto non potrà che venire dalle istanze delle istituzioni locali, prima fra tutte l’Unione dei Comuni del Trasimeno, che ha ottenuto, grazie alla programmazione europea, l’avvio de progetto Live-Rur destinato all’innovazione sostenibile nelle zone rurali, unitamente alla visione di un territorio vocato all’innovazione alla mobilità elettrica e allo sviluppo ambientale sostenibile. Un primo passo concreto per fare della Valnestore il progetto sperimentale legato al New Green Deal dell’Umbria. Il Partito Democratico di Panicale e Piegaro – concludono i due segretari – chiede dunque che sull’area di Pietrafitta si passi finalmente dalle parole ai fatti, assicurando un’effettiva operatività alle intese raggiunte, tanto più perché il Governo regionale ha la possibilità di attuare una strategia di rilettura del territorio della Valnestore ormai condivisa e auspicata da tutte le istituzioni e dalle forze economiche e sociali. Servono però impegno, determinazione e fatti concreti».
