Questa mattina il capogruppo dei Socialisti Riformisti al Comune di Perugia, Nilo Arcudi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per conoscere la tempistica di esecuzione dei lavori urgenti per rimettere al più presto in funzione il forno crematorio attualmente non funzionante e le strategie che il Comune intende adottare per ridurre al minimo il disagio arrecato ai familiari dei defunti, nonché, più in generale, per far fronte alla crescita costante di richieste di cremazione.
La nota Il consigliere nella formulazione del documento evidenzia come si stia «registrando a Perugia un considerevole aumento delle cremazioni sia per ragioni di risparmio che per motivi di carattere personale che ideologico». Sottolinea inoltre il fatto che «l’unica associazione che si occupa di cremazione a Perugia è nata nel 1989 e che il rito è aumentato in questi ultimi anni, tant’è che nel 2012 nel capoluogo ci sono state 1.100 cremazioni e numerosi defunti erano residenti fuori regione». Il consigliere denuncia che «da più di un mese, con la previsione di tempistiche molto lunghe di sistemazione, l’obsoleto forno crematorio del cimitero monumentale è fuori uso essendo risalente ai primi degli anni ’90 e non più conforme con le attuali normative e a tale incresciosa ed ingestibile situazione corrisponde un notevole disagio per le molte famiglie che sono in attesa di cremare i propri cari anche da più di un mese e mezzo. La previsione delle possibilità di recarsi fuori Perugia – aggiunge – è impraticabile per il raddoppio dei costi che i congiunti del defunto devono sostenere». Tenuto conto che «da alcune settimane si è dato corso a procedure aperte con un “dialogo” preliminare con le poche ditte che si occupano della realizzazione di strutture di questo tipo, con successiva indizione di una gara pubblica e che la progettazione e la conseguente realizzazione della struttura in questione risulta complessa e particolare con la conseguente dilatazione dei tempi di esecuzione e di compimento», attraverso l’interrogazione chiede di «conoscere la tempistica di esecuzione dei lavori urgenti, le strategie che il Comune intende adottare per ridurre al minimo il disagio arrecato e se il Comune pensa di prevedere lo stanziamento di un fondo comunale, in questa fase di transizione a sostegno dei familiari che intendano recarsi fuori Perugia per cremare le salme dei propri familiari».
