Il polline delle api viene studiato dall’istituto Zooprofilattico di Perugia per riuscire a intercettare le culture Ogm. In sostanza piazzando degli alveari in prossimità dei terreni agricoli coltivati e riservando alle api circa 5 km di superficie da monitorare, (tenuto conto del fatto che appunto ogni ape compie in media questo giro), al rientro l’ape viene monitorata. Si cerca di capire cioè dai resti del cibo di cui si è nutrita, dai pollini e dal materiale rimasto intrappolato sui peli sulle zampe, gli elementi presenti in quell’area. Lo stesso sistema è stato utilizzato anche nella Terra dei fuochi in Campania. Grazie a questa ricerca il Corpo forestale ha riscoperto 18 colture trangeniche in Friuli Venezia Giulia.

Per le mucche Ancora Perugia è protagonista dell’innovazxione tecnologica in agricoltura. Questa volta per monitorare la mucca al momento del parto. I professori Maurizio Monaci, dell’università di Perugia e Giuseppe Stradaioli dell’università di Udine, in occasione della 112esima edizione di ‘Fieragricola, a Verona, presentano due nuove tecnologie al servizio degli allevatori. Il nuovo metodo, che avrà effetti pratici nell’attività zootecnica, è frutto del lavoro del gruppo di ricerca coordinato dal professore Monaci nel dipartimento di Medicina veterinaria dell’ateneo di Perugia, insieme a studiosi di altre università, che hanno ottenuto un nuovo brevetto per l’utilizzo di queste tecnologie.

Come funziona «Il brevetto Nasco rappresenta una novità assoluta che, grazie a un sensore posizionato nel ventre della vacca, permette all’allevatore di ricevere un segnale (sms e/o squillo telefonico) quando il bovino inizia a partorire. Questo sistema garantisce il benessere sia della bovina che del vitellino – spiega il professore Monaci che di Nasco è proprietario insieme ad altri coautori -. Per facilitare sempre di più l’allevatore i parti rilevati da Nasco verranno segnalati automaticamente al nuovo sistema gestionale Si@lleva, innovativo strumento che consente all’allevatore di migliorare la competitività della propria azienda mettendogli a disposizione le informazioni che lo aiutano nelle scelte manageriali».

Banca dati Il sistema gestisce allevamenti di specie diverse ed è utilizzabile dalle diverse figure professionali che partecipano alla gestione dell’allevamento (allevatore, veterinario, nutrizionista, controllore zootecnico), offrendo a ciascuno funzionalità personalizzate. Nasco è stato dato in licenza a Sca, Associazione italiana allevatori per l’industrializzazione e la commercializzazione del prodotto.

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