La discarica di Belladanza

di Daniele Bovi 

Un «considerevole» nonché «anomalo» aumento del conferimento di rifiuti speciali – provenienti in particolare da fuori regione – nelle due discariche di Belladanza e Le Crete. È essenzialmente questo il motivo che negli scorsi giorni ha portato il Consiglio direttivo dell’Auri (l’Autorità regionale per i rifiuti e l’idrico) a far slittare di qualche mese l’approvazione definitiva del piano flussi per quanto riguarda l’anno che è appena iniziato. 

Il Consiglio Nell’ultima seduta del consiglio infatti è arrivato il via libera solo a un piano provvisorio, con l’impegno di varare il definitivo entro maggio; la delibera è stata approvata con i sì di cinque sindaci (Perugia, Spoleto, Città di Castello, Magione e Marsciano) il no di Roberta Tardani (Orvieto) e l’astensione di Giuseppe Malvetanti (Stroncone) e Marco Iapadre (assessore del Comune di Terni), mentre il folignate Stefano Zuccarini non ha partecipato; insomma, come nel caso dello stop all’avviso per il termovalorizzatore, la spaccatura è tra i sindaci di centrosinistra e quelli del centrodestra.

Il documento Il piano definisce la quantità massima di rifiuti che ciascun gestore può conferire in ogni impianto di smaltimento, e viene redatto da Auri alla fine di ogni anno ormai dal 2018, cioè da quando gli ex Ati hanno perso la loro autosufficienza impiantistica; un documento con il quale si programmano i flussi a seconda dei problemi e delle disponibilità. Quest’anno però il quadro è diverso. All’inizio di dicembre l’Osservatorio rifiuti ha messo in evidenza che nel terzo trimestre del 2024 c’è stato «un considerevole incremento dei rifiuti smaltiti rispetto al precedente semestre – scrive Auri – determinato sostanzialmente dalla crescente quota di rifiuti speciali, soprattutto di provenienza extra regionale, conferiti nelle discariche di Belladanza e Le Crete». 

Anomalie e problemi Un fatto anomalo tanto che a metà mese Auri fa partire una lettera ai gestori in cui si segnala «l’eccezionalità dell’evento, mai riscontrato negli anni precedenti», chiedendo al contempo spiegazioni. Sul tavolo poi ci sono anche altre questioni che Auri vuole chiarire con la Regione e con l’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), come la nuova tassonomia introdotta a fine 2023 con l’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti. L’atto introduce una nuova classificazione delle categorie di rifiuti destinati allo smaltimento in discarica, distinguendo fra due principali categorie: quelli urbani (e gli scarti provenienti dal loro trattamento) e quelli speciali o in arrivo da fuori regione. Questa classificazione ha portato a difficoltà nell’interpretazione e nell’applicazione pratica da parte dei gestori degli impianti, tanto che la documentazione trasmessa ad Auri per la programmazione dei flussi di rifiuti per l’anno 2025 «non risulta coerente» con la nuova tassonomia.

I dati Da una parte Auri partendo dalle 180 mila tonnellate di conferimenti previsti dal Piano rifiuti per il 2025 le ha così ripartite: 62 mila nella discarica di Belladanza, 65 mila in quella di Borgogiglione e quasi 53 mila in quella di Le Crete. Tra proposte e disponibilità di smaltimento invece i gestori avevano parlato di quasi 280 mila tonnellate. Complessivamente a fine 2025 le tre discariche dovrebbero avere una capienza residua di quasi 1,9 milioni di metri cubi. Auri ha quindi chiesto un confronto celere con la Regione e con l’Arpa, con l’obiettivo di arrivare a definire in modo preciso quali rifiuti rientrano nelle due categorie; al centro della discussione dovrà esserci anche la possibilità di utilizzare il cosiddetto «sottovaglio stabilizzato» (ovvero la frazione fine ottenuta ottenuta dalla vagliatura e poi trattata per ridurne ad esempio la frazione organica) per le coperture giornaliere dei rifiuti e un chiarimento tra i diversi atti riguardo i quantitativi conferibili in discarica e trattabili.

La conferenza stampa Uscita la notizia relativa al caso di Belladanza e Le Crete, il neo assessore all’Ambiente Thomas De Luca e Andrea Sisti, presidente di Auri, giovedì alle 16 terranno una conferenza stampa a Palazzo Donini per fare «il punto della situazione sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali, con particolare riferimento a quanto avvenuto nei siti di Belladanza e Le Crete».

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