di M.R.
Ricorre il 201esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri e in via Radice tornano le solenni celebrazioni del caso e si traccia il bilancio delle operazioni condotte da un anno a questa parte, dando la misura degli effetti di prevenzione e repressione ma ponendo tutti di fronte alla verità di una città che cambia, costretta a fare i conti con difficoltà economiche e stravolgimenti sociali.
Felli «Negli ultimi mesi la provincia di Terni – e soprattutto il suo capoluogo – sono stati spesso sotto i riflettori delle cronache nazionali ed hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica per alcuni efferati delitti che hanno insanguinato le strade e le abitazioni del territorio e per alcune vicende di eminente importanza che hanno interessato la realtà economica e sociale della zona e che hanno avuto riflessi che hanno di molto travalicato il pur ristretto ambito geografico in cui si sono manifestate». Queste le parole pronunciate per l’occasione dal comandante provinciale Pierluigi Felli.
Dati Ciononostante i dati parlano di reati in calo (in generale nel corso degli ultimi 12 mesi sono scesi dell’8,9%). Dell’1,1 per cento sono diminuiti i furti, crollano rapine (-21,43%), estorsioni (-46,15%) e violenze sessuali (-33.33%). Un bilancio tutto sommato positivo dunque quello tracciato dal comandante alla presenza di importanti cariche istituzionali e politiche locali, tra le quali la vice presidente della Camera dei deputati, l’onorevole Marina Sereni e il sottosegretario all’Interno, l’onorevole Giampiero Bocci.
Omicidi Nel suo discorso il comandante ha dato notizia dell’arresto di una sesta complice della rapina in casa Moracci, finita in tragedia poi Felli si è soffermato sull’omicidio Zelli, sostenendo che le indagini non sono state accantonate e sono state estese in campo internazionale: «Confidiamo possano esserci riscontri utili per l’identificazione dell’esecutore e o degli esecutori materiali dell’assassinio – ha detto – che si presume abbia una provenienza transnazionale».
La giustizia Sulla stessa lunghezza d’onda del gip Santoloci, il comandante ha parlato anch’egli di ‘maglie larghe’ espressione utilizzata anche dal procuratore capo Cesare Martellino. «A noi – ha spiegato Felli – non compete certo la facoltà di mettere in discussione la legge o l’operato dei magistrati. È però opinione comune che la legge non ci aiuti e non aiuti il cittadino a sentirsi più sicuro. L’esasperato garantismo che caratterizza il nostro ordinamento giuridico non è ben visto dalla gente, sorpresa e spaventata dal ritrovarsi di fronte, dopo un arresto o un fermo, l’autore del reato nel frattempo rimesso in libertà».
Encomi Il comandante ha inoltre annunciato che a «Giove, Narni e Baschi entro breve tempo contano di far rientrare le stazioni dei carabinieri nella loro sede geografica originaria. «Per Arrone – ha aggiunto – è stata reperita la copertura finanziaria per la realizzazione della nuova sede, per la quale il Comune ha già messo a disposizione il terreno edificabile ed esiste già un progetto definitivo di edificazione». Nel corso della cerimonia sono stati anche conferiti degli encomi ai carabinieri che si sono particolarmente distinti in diverse operazioni. Un encomio semplice è stato conferito al maggiore Pietro Petronio, al maresciallo aiutante sostituto di Pubblica sicurezza Leonardo Ferrante, al brigadiere capo Remo Fanelli, all’appuntato scelto Fabrizio Svolacchia e all’appuntato scelto Filippo Colalelli, perché «ponevano in essere un’articolata attività d’indagine che si concludeva con l’arresto di cinque soggetti responsabili tra Terni e Spoleto».
Riconoscimenti Encomio anche per il maresciallo aiutante sostituto di Pubblica sicurezza Ettore Barbera Crojo e all’appuntato scelto Edoardo Foschini, addetti alla stazione di Narni scalo. Riconoscimento per il maresciallo capo Alessandro Lumia, comandante della stazione dei carabinieri di Ferentillo perché «offriva determinante contributo ad articolate e prolungate indagini che consentivano di identificare e trarre in arresto gli autori di un efferato omicidio». Encomio anche per il brigadiere Gianluca Montanucci e l’appuntato scelto Mario Palleschi, addetti all’aliquota radiomobile della compagnia di Terni, perché «intervenivano presso un edificio all’interno del quale, a seguito di un crollo, un anziano infermo era rimasto bloccato sotto i detriti, riuscendo a trasportarlo in luogo sicuro». Encomio per l’appuntato scelto Matteo Montagnoli e al carabiniere scelto Alessandro Castelli, addetti alla stazione di Narni scalo. Elogio al tenente (ora capitano) Dario Allegretti, ora comandante della compagnia di Terni, e anche per il luogotenente Piero Pacetti della stazione di Terni.
