Antonio Bartolini

Costruire una comunità degli “animatori digitali” delle scuole dell’Umbria: questo l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto venerdì a Villa Umbra nella sede della Scuola di amministrazione pubblica, alla presenza dell’assessore regionale all’istruzione e all’agenda digitale, Antonio Bartolini. Attraverso l’iniziativa si è anche voluto evidenziare la dimensione innovativa del progetto, che si basa sulla collaborazione tra la Regione ed il Miur per la costruzione e lo sviluppo di un vero e proprio sistema integrato di supporto agli animatori digitali ed alle scuole per l’attuazione del Programma nazionale scuola digitale (Pnsd), per la realizzazione del quale la Regione ha chiamato a partecipare anche la Scuola umbra di amministrazione pubblica.

Verso protocollo d’intesa «Siamo qui oggi per presentare la Rete degli animatori digitali dell’Umbria – ha dichiarato l’assessore Bartolini – una figura introdotta dal Programma nazionale scuola digitale che hanno il compito di vivacizzare all’interno delle scuole l’attenzione degli studenti e dei docenti sul tema dell’innovazione digitale. La Regione Umbria è al fianco del Ministero, dell’ufficio scolastico regionale – ha proseguito – e sta predisponendo un protocollo d’intesa col ministero per la realizzazione del progetto. Inoltre, la Regione Umbria conta anche di attivare numerose iniziative che si rivolgano anche all’esterno delle scuole». Bartolini ha quindi annunciato che «un progetto interessante sarebbe quello di far venire a scuola i nonni in modo che i nipoti insegnino loro l’uso delle nuove tecnologie informatiche».

Cosa fa l’animatore Dall’incontro è emerso come per la buona riuscita dell’azione del Pnsd sia fondamentale la capacità degli animatori digitali e delle relative scuole di strutturarsi come vere proprie comunità di pratiche. Il ruolo dell’animatore digitale è in tal senso un ruolo cardine. Gli animatori digitali saranno infatti, come emerso dai focus group dei veri e propri project manager che, coordinando gli sforzi dei loro colleghi e sfruttando le competenze presenti nella loro rete, dovranno far fronte al certo non facile compito di sviluppare la scuola digitale in Umbria: una scuola che dovrà formare giovani in grado di rispondere alle sempre più complesse sfide che la digital transformation pone. Perché l’Umbria, con la sua storia, la sua cultura e le sue risorse possa crescere in un mercato sempre più complesso e globale è indispensabile essere pronti al cambiamento continuo imposto dal digitale. Un cambiamento che parte dalla scuola e che vede negli animatori digitali i primi attivatori di un processo fondamentale per il territorio.