La famiglia Cucinelli è stata informata nei dettagli dell’annosa vicenda che riguarda il liceo Scientifico Alessi di Perugia. Il calo della qualità dell’offerta scolastica denunciata dai genitori che ha portato a forme eclatanti di protesta, è stato illustrato nei dettagli, alla famiglia Cucinelli in un incontro che si è tenuto giovedì scorso a Solomeo.
Molti i genitori degli studenti presenti. Posti a sedere tutti completi, in tanti sono rimasti fuori alla ‘sala conferenze’. C’erano anche docenti che sono andati all’appuntamento in qualità di genitori essendo, appunto, anche genitori di studenti del liceo presso il quale insegnano. Ad accoglierli c’era la figlia di Brunello Camilla Cucinelli e il genero Riccardo Stefanelli, co-amministratore delegato dell’azienda.
I membri della famiglia Cucinelli hanno ascoltato quanto illustrato dai genitori e hanno offerto la propria disponibilità nell’aiutare l’iniziativa spontanea, anche con l’appoggio di professionisti che possano studiare la questione e aiutare a individuare un percorso possibile.
Al Liceo scientifico “Galeazzo Alessi” di Perugia la situazione è da mesi tesa e al centro del dibattito pubblico. La dirigente scolastica, Laura Carmen Paladino, rientrata a febbraio 2025 alla guida dell’istituto, è stata contestata da studenti, genitori e docenti per la gestione ritenuta «caotica e poco trasparente». Le criticità maggiori riguardano le certificazioni Cambridge di lingua inglese, «con esami annullati o rinviati a causa della mancata firma della preside», vicenda che ha sollevato un’ondata di proteste e richiesto chiarimenti anche all’Ufficio scolastico regionale. A questa problematica si sono aggiunti ritardi o difficoltà organizzative legati a gite, viaggi di istruzione e attività extracurricolari, talvolta bloccati per questioni burocratiche non risolte in tempo.
Il malcontento si è esteso anche al piano dei rapporti interni: la dirigente è accusata «di scarso dialogo con la comunità scolastica, di presenze discontinue e di una gestione percepita come autoritaria e poco collaborativa». Non sono mancati momenti di forte tensione, come il ricorso agli ispettori ministeriali e la delibera di sfiducia approvata dal consiglio di istituto con ampia maggioranza. Genitori e studenti hanno organizzato manifestazioni e cortei per chiedere un intervento delle istituzioni, denunciando un clima che definiscono ormai «insostenibile».
Dal canto suo, la preside respinge le accuse parlando di una campagna mediatica costruita contro di lei. Sostiene di aver garantito comunque il regolare svolgimento delle attività scolastiche, di aver ottenuto rimborsi o crediti per gli studenti penalizzati dagli esami saltati e di aver trovato al suo arrivo una scuola già segnata da carenze organizzative e da un elevato tasso di assenze del personale. A suo dire, alcune contestazioni sarebbero frutto di resistenze interne e di scarsa collaborazione da parte di membri dello staff.
La vicenda, seguita da vicino anche dal Comune e dalla Regione, resta aperta e ha messo in luce una profonda frattura all’interno della comunità scolastica dell’Alessi, che oggi appare divisa e in cerca di soluzioni per ristabilire serenità e fiducia nella guida dell’istituto.
