(foto archivio Preziotti)

Anche l’Alta Valnerina chiede lo svincolo di Scopoli. Sono sei i sindaci del comprensorio che all’indomani del via libera del consiglio regionale alla mozione Ricci-Leonelli si schierano al fianco di Foligno per chiedere a gran voce la realizzazione dell’opera sulla nuova statale 77 Foligno-Civitanova Marche.

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TUTTO SULLO SVINCOLO DI SCOPOLI

Svincolo di Scopoli Come noto sull’intervento infrastrutturale pende il parere negativo della Soprintendenza, comunicato alla Regione direttamente dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Lo stop del Mibact ha bloccato il progetto, modificato due volte e già finanziato, ma Regione e Comune sono in pressing sul governo e giovedì l’assessore Antonio Chianella e il sindaco Nando Mismetti incontreranno il viceministro Riccardo Nencini per capire se effettivamente ci sono margini per individuare soluzioni tecniche capaci di sbloccare l’impasse calata ormai da oltre due mesi sullo svincolo di Scopoli, chiesto a gran voce anche dai residenti della Valle del Menotre che considerano il collegamento viario l’ultima occasione di rilancio della zona montana, devastata dai piloni della nuova statale. In questo senso a rinforzare la schiera delle istituzioni impegnate a trovare il bandolo della matassa, mercoledì sono stati i sindaci di Preci, Cerreto di Spoleto, Cascia, Poggiodomo, Monteleone di Spoleto, Sellano e Norcia.

L’appello dei sindaci della Valnerina Ed è proprio il sindaco della città di San Benedetto, Nicola Alemanno, a parlare anche a nome di tutti i colleghi: «Siamo a fianco dell’azione promossa dal presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Foligno Nando Mismetti e della presidente della Regione Catiuscia Marini perché – si legge in una nota officiale – la mancata realizzazione dell’opera in questione sarebbe un danno irreparabile non solo per il territorio di Foligno ma anche per la Valnerina. Quest’area sud-orientale dell’Umbria – fanno notare i sindaci – seppure una delle maggiori a vocazione turistica dell’intera regione, per la sua particolare morfologia e collocazione geografica, ha sempre pagato uno scotto troppo pesante, con la carenza e a volte l’assenza di servizi essenziali a sostegno dell’antropizzazione, come appunto le strutture viarie. Quotidianamente i sindaci di questa zona, a cui stanno a cuore le esigenze dei cittadini e le attività economiche del territorio, fanno il possibile per trovare risorse da investire in e per la Valnerina. Speriamo – è la conclusione – che pari sensibilità possa essere recepita dagli organi di governo».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.