Nella parrocchia di San Francesco da Assisi ad Amelia celebrato il rito per l’ingresso del nuovo parroco: si tratta di padre Mauro Russo, della congregazione Società Divine Vocazioni, comunemente denominata Padri vocazionisti. Ad Amelia, dopo la morte nel giugno 2015 di don Sandro Bigi, parroco storico della città per circa 40 anni, e dopo un periodo in cui è stata affidata l’amministrazione parrocchiale a don Antonino De Santis, il vescovo Giuseppe Piemontese ha nominato parroco proprio padre Mauro.

La celebrazione Il rito di benvenuto si è svolto nella chiesa parrocchiale presieduto dal vescovo Piemontese alla presenza dei sacerdoti della vicaria di Amelia, del vicario generale don Salvatore Ferdinandi, del generale della congregazione Società Divine Vocazioni, del sindaco di Amelia e i fedeli.  Ad animare la celebrazione il coro delle parrocchie di San Francesco, San Massimiliano Kolbe, Macchie e Zingarini e servita da una decina di ministranti delle parrocchie di Amelia. «Ha inizio un capitolo nuovo della lunga e gloriosa storia di questa comunità parrocchiale – ha detto il vescovo nell’omelia –  non solo perché viene nominato un nuovo parroco ma perché questa comunità inserita nel corpo vivo della chiesa particolare diocesana  vuole essere protagonista del cambiamento che sta avvenendo. Questa parrocchia un tempo affidata alla cura dei francescani, poi dei salesiani e oggi dei padri vocazionisti, entra a far parte della comunità pastorale di Amelia insieme alle altre comunità pastorali della Vicaria amerina».

Unità e comunione Facendo riferimento alla specificità della comunità il vescovo ha invitato all’unità e alla comunione: «E’ importante che cresca la fraternità in questa comunità, tra le persone che il Signore ci ha donato e che ci pone accanto; che accogliate padre Mauro come padre e come fratello. Padre Mauro è un uomo di Dio, non un santo, non perfetto, ma un cristiano che fa il suo cammino di fede e vuole farlo insieme a voi. La comunità parrocchiale non è un’associazione, una società per azioni, una proloco, ma la comunità dei discepoli del Signore, comunità di fede, di speranza e di carità, gerarchicamente ordinata, guidata da un pastore al quale si deve rispetto e obbedienza. Questi pastori sono i rappresentanti di Cristo che è unico pastore al quale tutti dobbiamo adesione e obbedienza. Da questo momento è necessario un nuovo slancio e una responsabilità nuova, una gara nell’amore vicendevole, per crescere nella fede speranza e carità, annunciare nel vangelo e costruire la vera comunione tra tutti».

Le prime parole Al termine della celebrazione padre Mauro ha salutato la sua nuova comunità parrocchiale ricordando quello che è il suo carisma vocazionale. «La nostra vita è un continuo eccomi, che ci spinge sempre verso nuovi pascoli e a non rimanere chiusi. Uscire per le strade e annunciare la buona novella e l’amore di Dio, è questa la comunità cristiana. Non comunità chiuse ma aperte come il Santo Padre ci chiede. Le mie linee pastorali sono il Vangelo e l’Evangelii Gaudium, quelle che il Papa ci ha consegnato per una nuova chiesa». Padre Mauro è nato a Napoli nel 1975, ha emesso la professione perpetua l’8 settembre 2006 ed è stato ordinato sacerdote il 15 settembre 2007. E’laureato in teologia. Nel 2006 ha chiesto ed ottenuto di iniziare una nuova esperienza di vita consacrata che prende il nome di Fraternità Vocazionista della Società Divine Vocazioni.