di Beatrice Bernardini

Bettona, Ferentillo, Magione, Narni e Terni. Sono questi i Comuni umbri vincitori della prima edizione di “Waste carbon free”, promosso dalla Fondazione Operate in collaborazione con Auri (autorità umbra rifiuti e idrico). I municipi premiati martedì mattina a Perugia, con una cerimonia che ha riunito amministrazioni, istituzioni e operatori del settore, si sono infatti distinti per l’impegno nella riduzione dell’impatto ambientale della gestione dei rifiuti urbani. 

Le linee guida. Per la valutazione dei Comuni umbri sono stati utilizzati i dati 2024 del Catasto nazionale rifiuti Ispra, applicando il modello previsto dalle linee guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti. Il premio introduce, infatti, una modalità di lettura delle performance ambientali che affianca alla percentuale di raccolta differenziata, anche la misurazione delle emissioni pro capite di CO2 equivalente. L’indicatore così considera l’intero ciclo di gestione del rifiuto: dalla produzione alla raccolta, dal trasporto agli impianti di destino, fino alle diverse forme di trattamento e allo smaltimento finale. Un approccio, questo, che consente di ricondurre a un unico parametro l’impatto complessivo della gestione dei rifiuti.

Monni e Lutazi di Gesenu «Il premio è importante per ribadire quanto sia importante oggi misurare la sostenibilità della gestione dei rifiuti attraverso indicatori sempre più completi», hanno dichiarato congiuntamente il presidente di Gesenu Massimo Monni e il consigliere delegato Alessio Lutazi, sottolineando: «La raccolta differenziata resta un elemento fondamentale, ma conoscere l’impatto complessivo del ciclo dei rifiuti permette di avere una visione più ampia e di individuare nuove possibilità di miglioramento».

In Umbria La declinazione regionale del premio rappresenta una prima esperienza in Italia: l’Umbria è infatti il primo territorio nel quale il modello “Waste carbon free” viene sperimentato e valorizzato su scala regionale offrendo un’occasione di confronto unica sull’evoluzione dei criteri attraverso i quali misurare la sostenibilità dei servizi di igiene urbana.