di MA.T.
Da avvocato ad avvocato: da quelli scelti per vincere nei tribunali a quelli individuati per contratti milionari nel mondo dell’editoria. La nuova frontiera di Amanda Knox è studiata a tavolino e può valere più di un milione di dollari. A valutare le numerose richieste di editori disposti a investire tanti quattrini per la pubblicazione del libro di Amanda, c’è Robert Barnett, avvocato della Williams and Connolly di Washington, volto noto a livello internazionale per essere stato ingaggiato dalle personalità più potenti del pianeta, come Barack Obama, George W. Bush, Bill Clinton, Tony Blair, Hillary Clinton e tanti altri.
Una verità milionaria La verità di Amanda Knox, assolta in secondo grado dall’accusa di essere l’assassina di Meredith Kercher, la giovane inglese trovata morta a Perugia la notte tra il primo ed il 2 novembre del 2007, costerà caro e presumibilmente renderà molto al suo editore. Che sarà scelto – così viene pubblicato da alcuni giornali on line, tra cui anche corrieredellasera.it – sia tra quanti hanno già espresso la volontà di editare le memorie di Amanda, sia tra eventuali altri editori che volessero farsi avanti. Sarà quindi battaglia all’ultimo dollaro è facile immaginare visti i precedenti dell’avocato sessantacinquenne, esperto di comunicazione oltre che di affari editoriali, più volte chiamato ad affiancare i candidati americani alla presidenza, nella preparazione ai talk show televisivi.
La polemica E intanto si fa strada la polemica tra chi considera opportune e giuste le scelte di Amanda Knox di monetizzare la sua verità, tenendo anche conto probabilmente delle significative spese affrontate per il lungo processo, e chi invece critica fortemente l’iniziativa, preferendo maggiore sobrietà dinnanzi alla tragedia che mette al centro la morte di una giovane studentessa «spesso dimenticata», come più volte ha tenuto a ribadire la difesa dei familiari di Meredith Kercher.
Anche Raffaele sceglie la sua agente E in barba comunque alle polemiche pare che anche Raffaele Sollecito, assolto anch’egli in secondo grado insieme alla sua ex fidanzatina dall’accusa di concorso in omicidio, avrebbe ingaggiato un agente letterario, guarda caso di Seattle (la città della 24enne Amanda Knox), di nome Sharlene Martin, a cui sarebbe stato affidato lo stesso compito: individuare il miglior editore disposto ad investire sul futuro libro dell’ingegnere informatico di Giovinazzo.

