di Iv. Por.
«Signor Guarducci, la ringraziamo per la sua candidatura, ma la nostra squadra di volontari non ha bisogno della sua presenza per quest’anno. Le auguriamo un futuro migliore nella speranza che faccia scelte più etiche». Firmato: lo staff di Altrocioccolato. E’ la risposta alla candidatura-provocazione avanzata dal patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci, che aveva divulgato via Twitter l’accettazione da parte della kermesse “alternativa” di Città di Castello.
La replica Durante la conferenza stampa di Eurochocolate, Guarducci ha replicato: «Respingo al mittente le accuse di non fare scelte etiche. Secondo me è giusto sostenere il mercato dell’equosolidale ma a questo tipo di mercato si può arrivare solo gradualmente e coinvolgendo i paesi produttori. Non è giusto demonizzare le scelte commerciali di Eurochocolate».
Eurochocolate 2015: il programma
Più controlli per tutti Ma Guarducci non è fermato qui. Tornando alla vicenda del volontariato ha spiegato: «Io ho visto il form online di Altrocioccolato e mi sono iscritto, immediatamente mi è arrivata la risposta automatica che ero stato preso. Poi, dopo mezz’ora mi giunge la mail che dice che non hanno bisogno di me e mi invita a scelte più etiche. Io – ha aggiunto – sono contro il volontariato in manifestazioni a carattere commerciale e anche Altrocioccolato lo è dato che vende prodotti negli stand. Noi a Eurochocolate veniamo controllati tantissimo: appena apriamo la mattina arrivano i Nas, poi la guardia di finanza, l’ispettorato del lavoro, la Asl. Io sono favorevole, è giusto così. Spero solo che questo tipo di controlli venga spalmato come la Nutella anche per gli altri, sarebbe ora. Detto ciò, come sempre, andrò ad Altrocioccolato perché sono anch’io dalla parte del mercato equosolidale».
