Un treno ad alta velocità

«Uscire dall’isolamento ferroviario senza realizzare opere faraoniche e senza pesare sulle tasche dei contribuenti». E’ questo il passaggio principale del piano alta velocità per l’Umbria presentato ieri (26 marzo) dal deputato 5stelle Filippo Gallinella all’amministratore delegato di Trenitalia, l’ingegnere Vincenzo Soprano. All’incontro, iniziato alle 15 a Roma e durato 2 ore, alla sede dell’azienda del gruppo Ferrovie dello stato italiane, hanno partecipato anche una rappresentanza del coordinamento comitati Pendolari umbri e il direttore della pianificazione strategica Ernesto Sicilia.

Il documento «La proposta presentata a Trenitalia – sottolinea il parlamentare Gallinella – permetterebbe all’Umbria, in tempi rapidi, con modalità tecniche sostenibili, attraverso infrastrutture disponibili, di uscire dall’isolamento ferroviario». Il piano prefigura un servizio passeggeri di lungo percorso con orari funzionali a soddisfare sia esigenze professionali che turistiche e scommette sullo sviluppo di una traccia oraria che ben si combina con l’offerta ferroviaria attuale sul tratto compreso tra Terni – Foligno – Perugia – Terontola, senza la necessità di dotarsi di infrastrutture particolari e senza interferire con le tracce orarie consolidate dei treni pendolari umbri».

La nota Il documento è già stato depositato al Mit. «La soluzione trovata – continua Gallinella – potenzia il servizio ferroviario dell’Umbria, fino ad oggi cenerentola nei collegamenti su ferro del Paese. Rappresenta una preziosa opportunità in vista di Expo e del Giubileo straordinario». Oltre al collegamento veloce – continua la nota -, sono state portate all’attenzione di Soprano problematiche relative allo sviluppo infrastrutturale e gestionale del sistema ferroviario umbro. Tra le richieste, la previsione di ultimazione dei lavori di raddoppio della tratta Campello – Spoleto, informazioni sulla velocizzazione della Foligno – Terontola e sul raddoppio della tratta Terni – Spoleto. Chiesta inoltre la garanzia di una efficace gestione corrente di servizi tramite treni Ic sulle linee della rete commerciale, fino all’attivazione di servizi sostitutivi in caso di soppressione dei treni o di fermata per motivi inderogabili, per evitare casi incresciosi come quanto accaduto per l’ICc581 a Orvieto. Sul tavolo di Trenitalia anche la richiesta di sviluppare un progetto orario che risponda in modo complessivo ai volumi di traffico di alcune tratte significative come Perugia – Roma per risolvere definitivamente il problema del sovraffollamento e superare il conflitto gestionale con altre relazioni, in particolare Roma – Orte. A tal riguardo si è, anche, evidenziata la necessità di ripristinare un collegamento veloce al mattino, da Perugia a Roma, via Terontola, che serva il bacino di utenza delle stazioni di Chiusi e Orvieto. Proposta, infine – conclude la nota -, l’attivazione di una fermata dei treni Freccia Bianca ( 9581 e 9582) alle stazioni di Fossato di Vico (Bacino Gubbio – Urbino) e Spoleto. «Temi centrali – conclude Gallinella – che vanno risolti in tempi rapidi a favore dei pendolari umbri, spesso penalizzati da un servizio di trasporto su ferro caratterizzato da elevate criticità e limitazioni».