di Ivano Porfiri
Una fermata dell’alta velocità alle porte di Perugia. Le Regioni Toscana e Umbria hanno raggiunto un accordo politico per avviare un progetto di una stazione sulla direttissima alta velocità tra Arezzo sud e Chiusi, a servizio dell’Umbria e della bassa Toscana
Bacino di un milione L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa ad Arezzo con la partecipazione dell’assessore regionale toscano alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e il collega umbro Silvano Rometti. «E’ un progetto realistico – ha detto Rometti – perché servirebbe potenzialmente un milione di persone tra Perugia, Arezzo e Siena, anche perché non c’è nessuna fermata nei 250 km tra Roma e Firenze. L’Umbria, attraversata dalle linee dell’alta velocità senza potervi accedere, in particolare il bacino di Perugia, ne trarrà particolare vantaggio. E la fermata sarà un vero motore di sviluppo per il territorio».
Media Etruria La stazione seguirebbe il modello adottato tra Milano e Bologna con la stazione “Mediopadana” e, nelle intenzioni, si chiamerà “Media Etruria”. «La stazione – ha reso noto Rometti – è già prevista nella bozza del nuovo Piano regionale dei trasporti che abbiamo predisposto e che ci apprestiamo ad approvare; la stessa previsione sarà inserita in tempi negli strumenti programmatori della Regione Toscana». Poi verrà effettuato uno studio di fattibilità per individuare il punto dove realizzarla sulla direttissima Roma-Firenze, che realisticamente dovrebbe essere Terontola o dintorni, nella località cioè più adatta a fare da fulcro per un sistema intermodale che comprenderà la linea ferroviaria veloce Firenze-Roma, la linea ferroviaria lenta, il collegamento con l’Umbria, l’autostrada A1, la E78 e il raccordo autostradale Perugia-Bettolle e Siena Bettolle. A un passo, dunque da Castiglione del Lago (ma non è detto che non ricada proprio in territorio umbro) e soprattutto a 20 minuti di auto da Perugia.
Ottimismo «I costi non sono esorbitanti – ha detto ancora Rometti – quindi siamo ottimisti perché il progetto vada in porto, anche perché crediamo che sia interesse anche dell’Alta velocità ferroviaria ampliare ulteriormente il bacino d’utenza». «Intanto – hanno concluso Ceccarelli e Rometti – abbiamo compiuto i passi necessari per formalizzare la previsione nei rispettivi strumenti programmatori e sancire così la volontà concorde delle due Regioni di realizzare questa opera».
Boccali: «Andare avanti» Per il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, «dopo la buona notizia riguardante l’aeroporto potrebbe dunque arrivarne un’altra per i collegamenti ferroviari. Che vi possa essere – come rende noto l’ assessore Rometti – una fermata intermedia sulla linea ad alta velocità Roma-Firenze può sembrare perfino ovvio, se si pensa che un territorio che comprende tutta l’Umbria e la bassa Toscana è tagliato fuori dall’alta velocità. Un progetto ovvio e perfettamente fattibile, ma che fino ad oggi non era all’ordine del giorno. Bisogna invece andare avanti, e la sinergia tra le Regioni Umbria e Toscana deve rafforzarsi, anche con la partecipazione degli enti locali direttamente interessati. Perugia è naturalmente attivamente mobilitata. Lo schema al quale accenna Rometti prevede anche un “incrocio” tra linea veloce e linea lenta, ed anche la interconnessione con la rete autostradale. In sostanza si riuscirebbe a creare una rete complessa tra trasporto su ferro e trasporto su gomma che rimetterebbe l’Umbria, e in primo luogo Perugia, in gioco nell’asse portante dei collegamenti di interesse nazionale. Tutta la società umbra dovrebbe far proprio questo progetto, in considerazione di quanto sia penalizzante la situazione attuale».
