Mario Monti

di Iv. Por.

Stanziati 250 milioni per l’alluvione di questi giorni nonostante il parere negativo del governo. Erano le 4 del mattino quando, al termine di una seduta a dir poco movimentata, la commissione Bilancio della Camera ha approvato la legge di stabilità e la legge di bilancio. In quella sede approvato l’emendamento sui fondi per il maltempo. La legge deve ora essere approvata dall’Aula.

Emendamento approvato Il governo è andato sotto, dopo aver espresso parere negativo, sull’emendamento che stanzia 250 milioni in favore dei Comuni e delle Regioni colpite dall’alluvione di questi giorni. I soldi provengono dal Fondo di 1,2 miliardi che la legge di stabilità prevedeva di usare per defiscalizzare i contratti di produttività. Il sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo ha spiegato che la contrarietà del governo era sul «merito» di questa decurtazione e non sulla mancata copertura finanziaria di questo emendamento.

Regione: «Stato di emergenza» Come già anticipat, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha formalizzato la richiesta al Governo di riconoscimento dello «stato di emergenza» per i territori regionali maggiormente colpiti dagli eventi alluvionali. In una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, Marini scrive che l’atto «si rende necessario per il fatto chenon sussiste la possibilità di superare l’emergenza mediante mezzi e poteri ordinari». Intanto Marini ritiene positivo che la commissione Bilancio della Camera abbia già approvato l’emendamento. «Seguo inoltre con particolare attenzione le dichiarazioni del sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Giampaolo D’Andrea, sia in merito alla necessità di un provvedimento legislativo specifico, consapevoli che non si può intervenire in una situazione così rilevante di danni al complesso delle infrastrutture pubbliche, a tutte le attività produttive, con strumenti di tipo ordinario».

Trappolino (Pd): primo segnale «Lo stanziamento rappresenta un primo segnale concreto del Parlamento verso i cittadini e le imprese che stanno vivendo ore drammatiche – commenta il deputato Pd Carlo Emanuele Trappolino -. Si tratta senza dubbio di risorse che non risolvono tutte le problematiche e che devono essere accompagnate da ulteriori stanziamenti e da norme mirate, anche di natura fiscale, a sostegno della popolazione e del tessuto produttivo territoriale, a partire dal riconoscimento dello Stato di Calamità». «Ci lascia però perplessi – sottolinea il deputato del Pd – l’atteggiamento discordante dell’esecutivo. Se da una parte alcuni ministri parlano della necessità impellente di un piano straordinario da circa 40 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico, il governo questa notte si è opposto ad uno stanziamento di 250 milioni di euro per far fronte alle emergenze».

Laffranco (Pdl): «Governo pidocchioso» «Desidero ringraziare i componenti della Commissione bilancio della Camera – dichiara Pietro Laffranco, vicepresidente dei deputati del Pdl – a nome della popolazione umbra e di quelle delle altre regioni colpite dai gravissimi eventi atmosferici dei giorni scorsi. I 250 milioni destinati alle zone alluvionate diventano una prima risposta concreta, molto diversa dai soli 40 milioni che questo governo pidocchioso aveva previsto di destinare».

Tavolo verde: via a stima danni «La Regione intende procedere in tempi brevi a una stima il più puntuale possibile dei danni provocati alle imprese agricole dalle alluvioni che hanno colpito vaste zone dell’Umbria e intanto mette subito in campo un pacchetto di aiuti e misure di sostegno». È quanto ha comunicato l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini, nella riunione del Tavolo verde che si è svolta venerdì.

Provincia di Terni chiede 21 milioni Quanti dei soldi andranno all’Umbria? La Provincia di Terni ha inviato una lettera alla Regione Umbria con una necessità di investimenti segnalata di 21 milioni di euro per la messa in sicurezza. In particolare, sono tre le
linee di intervento: pulizia della strade (5 milioni di euro di interventi), ripristino dei sistemi di sicurezza sul fiume Paglia (4 milioni) e la realizzazione degli interventi strutturali e definitivi sulle rive dello stesso fiume (12 milioni).

Città della Pieve: 6 mln e mezzo Il Comune di Città della Pieve ha stimato il valore dei danni in 6 milioni e mezzo di euro: 4 milioni e 250 mila euro si riferiscono alle attività produttive, commerciali e agricole delle frazioni di Po’ Bandino e Ponticelli; oltre un miliardo i danni alle abitazioni private e 1 miliardo e 250.000 euro saranno necessari per ripristinare e consolidare strade, effettuare interventi su reti fognarie, edifici pubblici.

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