La Confcommercio chiede la sospensione dei tributi locali e Imu per le imprese colpite dall’alluvione. Sono un centinaio le imprese affiliate duramente colpite dagli eventi connessi al maltempo.
Stop tasse «Ci sono imprese danneggiate anche al 90%; qualcuna di loro potrebbe purtroppo non riuscire a riprendere la propria attività. A tutte le imprese colpite dall’alluvione – sostiene il presidente regionale di Confcommercio Umbria Aldo Amoni – occorre assicurare un sostegno concreto e immediato. La prima misura da adottare, in questo contesto, è dunque la sospensione di tasse e tributi, compresa l’Imu, per alleggerire la pressione su chi, in questi giorni, sta vivendo quella che abbiamo definito una vera e propria tragedia imprenditoriale».
Sospensione dei mutui All’indomani del primo incontro voluto dalla Regione per una ricognizione dei danni subiti dall’economia umbra, nel corso del quale i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno avuto importanti rassicurazioni da parte degli assessori Riommi e Bracco, il presidente di Confcommercio Umbria intende sottolineare l’assoluta necessità di attivare tutte le misure che, in caso di calamità di questa natura, possano in qualche modo alleggerire la situazione delle imprese: sospensione dei tributi locali, certamente, ma anche dei mutui contratti con gli istituti bancari, con i quali è previsto un confronto a breve.
Colpo di grazia «Le prime stime dei danni effettuate sul campo – aggiunge Amoni – confermano purtroppo la percezione di una situazione gravissima per molte imprese umbre, alcune delle quali rischiano addirittura che questo drammatico evento, in concomitanza con la crisi che non risparmia certo il nostro territorio e le nostre attività, rappresenti una specie di colpo di grazia».
Circa 100 imprese A Marsciano abbiamo censito 15 imprese, tra commercio e ristorazione, che sono state colpite dall’alluvione. Per avere un’idea del disastro, basti pensare che le tre più coinvolte hanno fatto una prima stima dei danni in circa 800 mila euro. A Todi le imprese colpite sono 7, ma hanno superfici estese e danni ingenti. Molte delle 70 imprese colpite nell’orvietano, dove lavorano oltre 500 persone, appartengono ai nostri settori: ci sono negozi di abbigliamento e pelletterie, di arredamento e ricambi auto, diversi esercizi alberghieri e della ristorazione. «Tutte queste imprese hanno bisogno anche di sapere, come abbiamo detto agli assessori Riommi e Bracco – conclude Amoni – quanta parte dei 250 milioni di euro promessi dal Governo, al netto delle risorse destinate al ripristino delle opere pubbliche, potranno essere portati in Umbria e impiegati per la ripresa dei territori e delle imprese messi in ginocchio dall’alluvione».
