Corso base interregionale sulla nutrizione artificiale in ospedale a domicilio. E’ una due giorni di grande interesse quella organizzate nelle aule universitarie dell’ospedale di Terni direttamente dalla Sinpe (società italiana di nutrizione enterale e parenterale) in programma il 21 e 22 novembre. Il tema è attenzione, è evidente, per le implicazioni di tipo sanitario, assistenziale e sociale e coinvolge non soltanto l’azienda ospedaliera ma anche la Usl e l’Università che si confronteranno per potenziare la formazione di giovani medici, infermieri, dietisti e farmacisti, al fine di garantire il massimo grado di cura e di continuità del percorso assistenziale a tutti i pazienti fragili pediatrici ed adulti, migliaia nella provincia ternana, che sono incapaci di alimentarsi spontaneamente e naturalmente. «Il cuore del corso è il miglioramento del cosiddetto outcome, l’andamento post acuzie, del paziente fragile – spiega – la dottoressa Marialaura Scarcella, anestesista rianimatore e medico nutrizionista del Santa Maria e coordinatore didattico Sinpe Umbria – e questo è possibile grazie ad un adeguato apporto nutrizionale cucito sulle esigenze del paziente, ma anche alla gestione del paziente al domicilio tramite i servizi territoriali e a una cultura medica che rimanda ad una collaborazione sempre più stretta tra i vari enti preposti alla salute dei cittadini». E in questo senso l’azienda ospedaliera di Terni riferisce che «si stanno facendo grandi passi avanti che contribuiscono a ridurre le complicanze e i tempi di ospedalizzazione e di allettamento del paziente». Il corso sarà preceduto dal convegno “Le istituzioni, l’università e la nutrizione artificiale” che si svolgerà il 21 novembre dalle 10 alle 13 nella sala conferenze dell’Università di Medicina a Terni (via Mazzieri 3), cui prenderanno parte le massime autorità istituzionali locali e della regione. Aprirà i lavori l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini.
All’ospedale di Terni corso base sulla nutrizione artificiale dei pazienti
