Nuovo acceleratore lineare da 2 milioni di euro all’ospedale di Perugia per il trattamento dei tumori. Il macchinario è stato installato nel reparto di Radioterapia oncologica ed è entrato in funzione nelle ultime ore. Dalla Usl 1, che peraltro saluta il direttore generale Gilberto Gentili, è stata invece annunciata la nomina di Manuel Monti come direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino.
Attese cinque nomine di direttori in Usl 1 Proprio Gentili, che lascia la guida dell’azienda sanitaria il prossimo 31 maggio per motivi familiari, ha spiegato di aver avviato in questi mesi l’iter per definire altri quattro incarichi da direttore di struttura operativa complessa per il Servizio farmaceutico aziendale, per Igiene e sanità pubblica, per Ostetricia e Ginecologia sempre dell’ospedale Gubbio-Gualdo Tadino e per Medicina interna per quello di Città di Castello, con le domande per questi due ultimi bandi che scadranno il prossimo 30 maggio. Gentili ha poi anche spiegato che «Salvatore Pezzuto, primo classificato nel concorso di direttore della Medicina di Assisi, sta valutando se accettare e nel caso non accettasse attingeremo alla graduatoria»
Monti a capo del Pronto soccorso di Gubbio-Gualdo Il nuovo primario del Pronto soccorso di Gubbio-Gualdo, invece, arriva dal Policlinico di Tor Vergata, ma alle spalle ha anche numerose missioni all’estero come ufficiale medico, che lo hanno portato Palestina, Burkina Faso, Ghana, Senegal, Nigeria, Romania. Monti, poi, che si è specializzato in Medicina interna a La Sapienza e con il massimo dei voti, è anche docente del master universitario Soccorso avanzato in emergenze extraospedaliere, organizzato al Policlinico Gemelli di Roma ed è vicepresidente nazionale della Società nazionale della medicina diagnostica e terapeutica (Simedet).
Nuovo acceleratore lineare all’ospedale di Perugia All’ospedale di Perugia, invece, è entrato in funzione il nuovo acceleratore lineare di ultima generazione, quindi tecnologicamente avanzato e di estrema precisione per trattamenti Radioterapia. Prima dell’accensione c’è stata una «fase di collaudo e training a cui hanno preso parte medici strutturati e in formazione specialistica, tecnici sanitari di radiologia medica, fisici sanitari, infermieri e personale amministrativo», come spiega una nota dell’azienda ospedaliera di Perugia. «Ci consente di somministrare terapie estremamente performanti nella cura di tumori localizzati in diversi distretti corporei» ha spiegato la prof Cynthia Aristei, direttore della struttura di Radioterapia oncologica, aggiungendo che il nuovo acceleratore lineare dell’ospedale di Perugia «si integra con le altre apparecchiature presenti nel nostro centro, ampliando le opzioni terapeutiche per trattamenti sempre più personalizzati». Attivato, infine, «il nuovo sistema informativo oncologico per la gestione delle attività amministrativa, clinica, di ricerca e di terapia del nostro reparto che a partire dal prossimo mese – conclude la professoressa Aristei – diventerà completamente informatizzato».
