Denaro

La vicenda ha dell’incredibile ed è accaduta a un professionista, agronomo perugino che preferisce rimanere anonimo.

E’ da anni impegnato nelle complicate vicende che riguardano gli espropri di terreni e immobili per la costruzione della Perugia-Ancona. E’ il consulente di parte di alcuni privati a cui sono stati espropriati particelle di terreni e che da anni esigono un credito dallo stato a tutt’oggi non pervenuto. Come non pervenuti risultano essere i compensi dovuti al professionista per il lavoro portato a termine.

Come è noto dalle cronache alle aperture dei cantieri sul tratto perugino della Perugia-Ancona, sono seguiti ritardi, poi fallimenti, poi aperture di nuove gare, quindi nuovi incarichi, nuovi procedimenti e nomine, nuove aperture di cantieri e via di seguito. In questo andirivieni di carte, comunicazioni e procedure il professionista ha dovuto assistere i suoi clienti interfacciandosi direttamente con le società che hanno eseguito gli espropri in nome e per conto dello stato nella grande operazione infrastrutturale nota come ‘Quadrilatero’. Ta fallimenti e liquidazioni anche le parcelle dei professionisti sono state tagliate per essere definitivamente liquidate. Ma l’agronomo perugino invece che vedersi incassata la sua esigua parcella per la consulenza, tra l’altro pattuita prima tramite una terna arbitrale, poi a seguito di una procedura di fallimento e liquidazione, si è trovato sul conto una cifra di 400 mila euro, direttamente dalla società che sta esercitando la liquidazione.

Incredulo per quanto gli fosse accaduto, il professionista non ha esitato a contattare l’autore di quel bonifico. Viene naturale immaginare che al posto di quel professionista onesto i soldi sarebbero potuti arrivare a qualcun altro che li avrebbe potuti girare altrove, pensando che comunque i tempi per gli eventuali procedimenti penali non sono brevissimi in Italia. Invece il professionista ha restituito l’intera cifra, non prima però di farsi certificare da chi gli ha messo i soldi sul suo conto corrente, l’avvenuto errore. Non si sa mai che certi spostamenti di soldi non facciano suonare qualche allarme indesiderato.

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