La manifestazione dei giorni scorsi di studenti e genitori (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

La preside Laura Carmen Paladino, da inizio febbraio alla guida del liceo Alessi di Perugia, si difende su tutta la linea parlando di slealtà, omissioni, rallentamenti e ostruzionismi. Lo fa con una lunga lettera indirizzata a studenti, famiglie, docenti e personale; documento nel quale respinge punto per punto le accuse e le ricostruzioni circolate negli ultimi due mesi. Paladino parla di «ricostruzioni strumentali e di pregiudizio» e di «enormi falsità» circolate sulla stampa, affermando di aver sperato inutilmente che i «veri responsabili» scegliessero il buon senso.

La lettera Paladino rivendica la piena regolarità delle attività scolastiche sotto la sua guida, nonostante un contesto già segnato da ritardi e ostacoli: «Le attività del liceo si sono svolte nei tempi previsti – assicura – e nessuna di esse è stata fino a oggi preclusa agli studenti». Cita i viaggi di istruzione, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, i progetti formativi e le operazioni legate agli esami di Stato, sostenendo che tutto è stato garantito nonostante l’alto tasso di assenze del personale, già riscontrato anche in passato.

Slealtà Nel mirino ci sono poi quelle che vengono chiamate apertamente «azioni sleali, sfacciati tentativi di ostruzionismo e di rallentamento» da parte di una minoranza, cui avrebbe risposto con «mitezza, fermezza e perseveranza» nell’interesse degli studenti. Riguardo alle dimissioni di alcuni insegnanti dai ruoli di coordinamento, avvenute ad aprile e definite «raffica» dalla stampa, precisa che si tratta di cinque docenti su un totale di 61 classi. Secondo la preside, queste defezioni non avrebbero compromesso l’operatività della scuola, grazie alla disponibilità di altri insegnanti.

Cambridge Uno dei punti al centro dell’attenzione riguarda il programma Cambridge international, in particolare gli esami Igcse di Fisica. La dirigente chiarisce che le prove svolte ad aprile sono state regolarmente riprogrammate dopo un rinvio non imputabile a lei, con piena informazione alle famiglie. Per l’esame di Fisica previsto nei giorni scorsi e non svolto, spiega di aver ottenuto dall’ente Cambridge il rimborso integrale sotto forma di credito per gli 11 studenti coinvolti, evitando ulteriori spese. A suo dire, è stato un risultato tutt’altro che scontato.

I punti A ulteriore dimostrazione dei problemi all’interno della scuola (dove da tempo orami sono stati inviati gli ispettori), Paladino denuncia inoltre la mancata disponibilità di alcuni docenti interpellati formalmente per consentire lo svolgimento dell’esame, sottolineando che le difficoltà sono nate da criticità preesistenti al suo arrivo. Parla di una «vicenda ereditata», sostenendo che l’intento di chi ha alimentato le polemiche era «distogliere l’attenzione… dalla vera problematica, creata da altri». Sulla gestione del Cambridge e le irregolarità emerse, rivela di aver attivato le autorità competenti per le necessarie verifiche e i «dovuti provvedimenti».

Una vittima A suo giudizio, l’unico vero danno arrecato alla scuola deriva dalle «azioni sconsiderate» di chi ha alimentato proteste e disinformazione. Nel complesso Paladino si ritiene vittima di una «campagna mediatica irragionevole, ostinata e persistente» che danneggia il lavoro quotidiano della scuola e ne trasmette un’immagine distorta.

L’incontro Tutti temi dei quali si è discusso martedì pomeriggio a Palazzo dei Priori, dove una delegazione dei genitori ha incontrato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessora Francesca Tizi, il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti e l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli. Un incontro in cui le istituzioni hanno espresso vicinanza ai genitori, per i quali quella di martedì è stata una riunione «costruttiva». I genitori hanno sottolineato l’importanza della formazione che viene fatta dentro la scuola, giudicata di alto livello, concordando che la priorità è tutelare i percorsi di ragazze e ragazzi e la loro serenità.

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