Nelle Case della Comunità del Trasimeno arrivano gli psicologi delle Cure primarie. Il nuovo servizio, attivato nei giorni scorsi dall’Usl Umbria 1, è operativo nelle sedi di Magione e Città della Pieve e nei prossimi mesi sarà esteso anche agli altri distretti aziendali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal decreto ministeriale 77 del 2022 e punta a integrare salute fisica, psicologica e sociale secondo un approccio biopsicosociale e One Health, indicato come uno degli elementi centrali anche nel nuovo piano sociosanitario regionale.
«Questo servizio rappresenta un modello integrato di assistenza territoriale di prossimità finalizzato alla promozione del benessere psicologico, alla prevenzione del disagio emotivo e alla presa in carico precoce», spiega il direttore del distretto del Trasimeno, Emilio Abbritti. Il servizio lavorerà in stretta collaborazione con l’équipe delle Case della Comunità, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi specialistici, dal dipartimento di salute mentale alla neuropsichiatria infantile, fino ai consultori e ai servizi sociali. «Questa funzione di cerniera – aggiunge Abbritti – consente di garantire continuità assistenziale, orientamento nei casi complessi e una gestione integrata dei bisogni psicologici della popolazione».
L’attività sarà organizzata attraverso due percorsi distinti in base all’età. Il primo è rivolto ad adolescenti e giovani adulti tra i 14 e i 30 anni e ai loro adulti di riferimento, come genitori, tutori e allenatori. In questo caso l’accesso è diretto, gratuito e senza necessità di impegnativa medica. Il servizio offrirà interventi individuali, di gruppo e di comunità, oltre a forme di sostegno per gli adulti di riferimento, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di disagio emotivo e difficoltà psicologiche che finora non avevano trovato risposte adeguate.
«Siamo molto contenti di aprire le porte di un nuovo servizio per i cittadini. Un vero ponte verso la comunità, creato per intercettare e abbracciare con prontezza tutte quelle necessità psicologiche ed emotive delle persone», afferma Antonella Micheletti, responsabile del servizio di Psicologia dell’Usl Umbria 1. Verranno accolte difficoltà emotive comuni, eventi critici, somatizzazioni e forme di disagio non strutturato, mentre le situazioni che richiedono interventi specialistici saranno indirizzate ai servizi competenti.
Per la popolazione con più di 30 anni, invece, il percorso sarà attivato dal medico di medicina generale. Dopo avere verificato la necessità clinica, il medico invierà la documentazione al Punto unico di accesso, che avvierà la procedura. La psicologa delle Cure primarie programmerà quindi il primo appuntamento attraverso le agende Cup e contatterà il cittadino, che dovrà corrispondere il ticket sanitario se non esente.
Per questa fascia di età saranno presi in carico bisogni psicologici legati a disturbi emotivi comuni, sintomatologie reattive, difficoltà connesse al ruolo di caregiver, disabilità intellettive lievi, passaggi delicati della vita e somatizzazioni, mentre le situazioni ad alta complessità continueranno a essere indirizzate ai servizi specialistici.
Il nuovo servizio sarà inoltre supportato da un sistema di teleconsulto tra professionisti, con orari dedicati e contatti diretti con lo psicologo delle Cure primarie.
«L’attivazione di questo servizio rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento dell’assistenza territoriale, in piena coerenza con la programmazione regionale e con il modello delle Case della Comunità», sottolinea il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti. «È un investimento concreto sulla salute mentale di comunità e sulla qualità della presa in carico».
