di Giorgia Olivieri e Elle Biscarini
Si è aperto il primo ottobre il trimestre anti-inflazione voluto dal governo per «favorire il contenimento dei prezzi, al fine di contrastare la spinta inflazionistica ed evitare che diventi strutturale». Umbria24 ha intervistato alcuni consumatori della città di Perugia per scoprire come è andata questa prima settimana di campagna. Tra perplessità e poca chiarezza percepita molte le testimonianze raccolte.
VIAGGIO TRA I SUPERMERCATI PERUGINI
Carrello tricolore Obiettivo del trimestre anti-inflazione, emanato dal 1 ottobre al 31 dicembre, è quello di contenere i prezzi dei beni di prima necessità, alimentari e non alimentari di largo consumo. All’iniziativa hanno aderito 32 associazioni della distribuzione, che si impegnano a offrire una selezione di articoli a prezzi fissi o ribassati del 10 per cento. Vari i punti vendita che hanno aderito in Umbria ponendo sui propri scaffali il bollino del ‘carrello tricolore’.
Perplessità Nella città di Perugia, però, secondo le testimonianze raccolte da Umbria24, c’è ancora poca chiarezza sulla misura. «Vuol dire che ci saranno tre mesi di sconti? – si chiede una signora a Castel del Piano – Meno male, c’è tanta gente in difficoltà. Anche se dicono ogni mese che abbassano i prezzi a me non sembra, anzi c’è qualcosa in più». Oltre alle perplessità, anche i consumatori informati della campagna fanno difficoltà a individuare i prodotti selezionati tra gli scaffali. Molti testimoniano, infatti, di non aver visto il simbolo del carrello tricolore nelle corsie.
Spesa media In tema di abitudini legate alla spesa i cittadini intervistati riportano, inoltre, di muoversi «in base alle offerte tra vari supermercati», dichiara un cliente di via Mentana. «A meno che non vai in un discount i prezzi sono sempre gli stessi – spiega invece un uomo a Villa Pitignano – Se non approfitti di offerte o altre cose la spesa non si può fare». La spesa media riportata alla settimana si aggira per la maggior parte degli intervistati sui 50 euro a persona, cifra che può aumentare se si hanno intolleranze alimentari. «Sono celiaca e intollerante al lattosio, quanto spendo? Fino a 150 euro ogni volta», dichiara una studentessa.
Sfiducia Non mancano, quindi, evidenti dubbi registrati sull’efficacia della campagna: «C’è il trimestre anti-inflazione? Non ce ne siamo accorti», esordisce fuori da un supermercato un cliente. A preoccupare e ridurre l’efficacia della misura governativa è soprattutto l’aumento generalizzato del costo della vita, «la verità è che è aumentato tutto al di fuori dai supermercati», spiega un altro cliente di via Mentana. «Gli sconti andrebbero fatti per bene e sulle cose che uno compra tutti i giorni: farina, latte, pane, riso che è andato alle stelle, qui ci prendono solo in giro», esordisce un’anziana.
Speranze C’è anche chi, invece, apprezza la misura, «qualsiasi sconto aiuta sempre, dipende anche da ciò che uno vuole mangiare, se sceglie cose gourmet chiaramente no», secondo un’acquirente in via Settevalli. Sui primi scontrini della settimana, inoltre, ci sono consumatori che hanno registrato «un risparmio di circa il 5 per cento». Indipendentemente dai primi risultati ottenuti, le speranze sono positive da parte di tutti: «Ci auguriamo che ci siano degli effetti a lungo termine, l’importante è che non aumentino sistematicamente i prezzi».
