Si è svolta lunedì mattina al Quirinale la cerimonia di conferimento delle onorificenze al Merito della sanità pubblica e ai Benemeriti della salute pubblica, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i premiati, anche il professor Roberto Pellicciari, docente dell’Università di Perugia, riconosciuto per aver scoperto e sviluppato l’acido obeticolico, un farmaco innovativo per la cura delle malattie del fegato. Il riconoscimento è stato conferito dal Capo dello Stato, affiancato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
La scoperta Il professor Pellicciari ha realizzato l’acido obeticolico – noto anche come Oca – un derivato semisintetico che ha cambiato l’approccio terapeutico alla colangite biliare primitiva, una patologia rara del fegato. Il farmaco è attualmente approvato e disponibile a livello mondiale. Sono in corso studi avanzati per valutarne l’efficacia anche contro la steatoepatite non alcolica (Nash), una forma di “fegato grasso” con potenziale evoluzione in cirrosi.
L’intervista In una intervista rilasciata nel 2020, Pellicciari ha raccontato come la scoperta sia nata in Italia, a Perugia, dove ha fondato l’azienda Test Pharma. La svolta è arrivata con la scoperta, nel 1999, del recettore nucleare Fxr, a cui l’acido obeticolico si lega. «Quando è stato scoperto Fxr, ero pronto con la mia conoscenza degli acidi biliari per sintetizzare rapidamente l’acido obeticolico. Così è nato, nel dicembre del ’99». L’Oca, inizialmente sviluppato come strumento di ricerca, si è rivelato efficace anche in ambito clinico, riducendo l’infiammazione epatica e migliorando il flusso biliare. «Il farmaco oggi viene già utilizzato ed è approvato in tutto il mondo per la colangite biliare primitiva», spiegava Pellicciari, sottolineando il grande potenziale di questo principio attivo anche per il trattamento della Nash, soprattutto nei casi con fibrosi avanzata.
