«Hungry like a wolf», affamato come un lupo. Si chiama così la ricerca dell’Università di Portsmouth, che ha mappato il rischio di attacchi di lupi alle greggi in tutti e 92 i comuni dell’Umbria. Attacchi che le cronache locali conoscono e documentano da anni, specie nelle zone montuose dell’Appennino e nell’Orvietano.

Studio su cinque parametri Lo studio (Lo studio è stato pubblicato nel giornale ‘Ecological Indicators’ ed è stato finanziato dal programma Erasmus + 2014-2020) ha adoperato AHPSort II, un nuovo metodo multi-parametro usato per organizzare e analizzare decisioni complesse, basato sul processo di gerarchizzazione analitica (AHP). Cinque i parametri selezionati: numero di animali predatori, presenza di lupi, numero di animali vivi (in special modo animali da allevamento), aree protette e densità della popolazione. I risultati sono stati divisi in quattro classi: rischio basso (in verde), medio-basso (giallo), medio-alto (arancio) e alto (rosso).

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Umbria in quattro colori I risultati evidenziano come la stragrande maggioranza dei comuni umbri sia a rischio: solo Bastia Umbra e Terni sono colorati di verde, mentre ad alto rischio sono classificati Gubbio e Norcia. Diffuso, soprattutto in Appennino, ma anche nella zona di Orvieto, a Narni e a Castiglione del Lago, il colore arancione. Tra i grandi centri a medio-alto rischio rientrano Perugia, Spoleto, Città di Castello e Orvieto. Lo studio evidenza che, a maggior rischio, sono quei comuni con alto numero di greggi al pascolo e quelli all’interno o nei pressi di parchi o aree protette, generalmente a bassa densità di popolazione, dove i lupi possono agire in un ambiente più selvaggio.

Utilità dello strumento Il professor Alessio Ishizaka, capo autore dello studio, sottolinea come «i piani di effettiva conservazione e gestione hanno bisogno di essere informati da un efficace sistema di supporto. Il nostro studio mostra i punti a rischio, il che può aiutare il governo locale a pianificare strategie di mitigazione. Chi governa dovrebbe focalizzare i suoi sforzi e risorse in questi punti quando implementa metodi per controllare i lupi».

 

 

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