La prima Olimpiade del gastronomo delle carni è stata vinta da una squadra di macellai di Lodi. L’iniziativa, promossa dalla Federcarni della provincia di Perugia, l’associazione di categoria che rappresenta i macellai aderenti a Confcommercio. si è svolta nella giornata conclusiva di Agriumbria, la rassegna agrozootecnica che si è tenuta all’Umbriafiere di Bastia Umbra.
Gran finale La giornata conclusiva di Agriumbria è stata contrassegnata da un grandissimo afflusso di pubblico che ha letteralmente ‘invaso’ il quartiere fieristico sin dalle prime del mattino. Da segnalare che durante la fiera sono nati sei agnellini.
I finalisti e la giuria Le squadre qualificate per la finale (Bisceglie, Bari, Arezzo, Latina e Lodi) hanno avuto a disposizione un’ora e mezzo di tempo, per trasformare cinque prodotti in altrettanti “pronti a cuocere”. Ha vinto la squadra composta da Ilario Lui, Gaetano Bertelli e Piercarlo Curtarelli. A designare la squadra vincitrice una giuria di dieci macellai umbri, presieduta da Adriana Ciribilli di Città di Castello, che ha premiato professionalità ed estro creativo. Tutti i preparati nel corso della gara andranno alla Caritas per le famiglie bisognose.
Soddisfazione «Siamo molto soddisfatti per il successo di questa nostra iniziativa – ha detto Paolo Roselletti, presidente Federcarni della provincia di Perugia-Confcommercio -, l’idea di una competizione che unisse contenuti professionali a quelli più semplicemente spettacolari è nata nel corso delle numerose riunioni che abbiano organizzato nell’ultimo anno in tutta la provincia con i colleghi macellai. Abbiamo avvertito infatti la necessità di creare l’occasione per far conoscere meglio la nostra professione e, soprattutto, le garanzie che è in grado di dare al consumatore in termini di qualità del prodotto, di varietà dell’offerta, pensata per un consumatore sempre più esigente ma con sempre meno tempo a disposizione».
Mestiere difficile «La nostra professione non si improvvisa – ha sottolineato Lucio Tabarrini, vicepresidente Federcarni – richiede competenze teoriche e tecniche molto specifiche, che abbiamo voluto mettere in vetrina con la nostra Olimpiade del gastronomo delle carni. Il nostro obiettivo era di far vedere concretamente al consumatore cosa è in grado di offrire oggi il gastronomo delle carni: un professionista capace di fare anche consulenza ed educazione alla corretta alimentazione. Anche su questo fronte ci stiamo impegnando molto: siamo andati nelle scuole per spiegare ai bambini, in modo semplice e diretto, quali sono le caratteristiche e le qualità dei prodotti che trovano nel piatto”.
