di M.T.
E’ terminata una campagna di controllo che ha interessato 200 strutture agrituristiche presenti nel territorio regionale compiuta dal Corpo forestale dello Stato nello scorso mese di novembre .
I particolari dell’indagine Le ispezioni, che hanno impegnato 40 comandi stazione di tutta la regione, hanno riguardato il regolare svolgimento dell’attività esercitata in riferimento alla specifica normativa regionale vigente che impone vincoli e regole chiare per potere essere considerato agriturismo e quindi accedere alle agevolazioni anche di natura fiscale. Nel corso del 2011 una analoga iniziativa di controllo a livello regionale ha invece riguardato gli agriturismi che hanno usufruito di finanziamenti pubblici a fondo perduto concessi dalla Regione, grazie alla quale sono emersi illeciti penali tuttora in fase di esame da parte della magistratura.
Le altre irregolarità Sono stati accertati nel corso dell’attività di controllo due illeciti penali, a Gualdo Cattaneo e Campello sul Clitunno, per i quali sono scattate denunce a carico dei rappresentanti legali delle stesse strutture agrituristiche. In una azienda è stata accertata la realizzazione di aree di sosta per camper in assenza del titolo edilizio abilitativo, nell’altra a Campello sul Clitunno l’abbandono di rifiuti liquidi sul suolo costituiti da acque reflue di un frantoio oleario. In riferimento alla normativa regionale in materia di agriturismo sono state riscontrate irregolarità di tipo amministrativo che hanno dato luogo a 54 verbali amministrativi per l’importo complessivo di 21.424 euro Le irregolarità riscontrate hanno riguardato la mancata esposizione dell’autorizzazione all’esercizio della attività agrituristica e/o di tabelle e cartellini dei prezzi, il potenziale ricettivo trovato superiore all’autorizzato, l’omessa esposizione della Scia ( segnalazione certificata di inizio attività ) la mancata comunicazione annuale al Comune del rinnovo della polizza assicurativa di responsabilità civile e infine in una struttura del folignate l’utilizzo dicitura agriturismo in assenza del certificato di abilitazione con conseguente emissione di un ordinanza sindacale di sospensione dell’attività agrituristica. Nel corso dei controlli sono stati anche accertati illeciti amministrativi per scarico di acque reflue assimilabili a quelle domestiche, sul suolo o in corpo idrico superficiale, in assenza della prevista autorizzazione. Sono quindi scattati 18 verbali con sanzioni previste da un minimo di 300,00 a un massimo di 3.000 euro ciascuna.
