Entro luglio le proposte dei Programmi di intervento dei Comuni di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Spoleto. Poi a settembre istruttoria per arrivare ai progetti definitivi e avvio della fase attuativa prima della fine del 2015.
A Spoleto focus su Agenda urbana Questo il timing dell’Agenda urbana tracciata dal vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, chiamato a coordinare il lavoro avviato ormai da alcuni mesi dai cinque municipi dell’Umbria coinvolti nel progetto che, complessivamente, varrà 36.5 milioni di investimenti di cui 30.8 relativi al Fesr (fondo europeo di sviluppo regionale) e 4.7 al Fse (fondo sociale europeo). Chiaramente previsto anche una quota di cofinanziamento in capo ai Comuni che dovranno reperire in bilancio il 15% delle quote destinategli.
Dove andranno investiti i 36.5 mln dell’Umbria Giovedì mattina l’Agenda urbana è stata al centro di un focus andato in scena a Palazzo Mauri di Spoleto dove si è discusso di azioni strategiche con Nicolas Gharbi, della direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea e Giorgio Martini, dell’Agenzia per la coesione territoriale. In particolare le risorse stanziate per le cinque città dell’Umbria dovranno essere destinate a interventi per il miglioramento della mobilità sostenibile, la digitalizzazione dei servizi pubblici, soluzioni per città ‘smart’, risparmio energetico, valorizzazione dei beni culturali, contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
I progetti di Spoleto A Spoleto, che ha ospitato il summit, a seguire la partita da 3.7 milioni di euro è l’assessore Antonio Cappelletti che, insieme con gli uffici del municipio e regionali, sta vagliando una serie di ipotesi progettuali. Tra questi, si segnala, l’acquisto di automobili elettriche da posizionare all’interno della Posterna e da mettere a disposizione dei residenti, ma il target è sotto la lente, con la logica del car sharing. Con le risorse destinate al capitolo dell’illuminazione pubblica, nel caso di Spoleto 834 mila euro, l’intenzione e di varare una serie di microinterventi per migliorare l’arredo urbano, vale a dire andando a realizzare punti luce in prossimità di luoghi storici o decorazioni di pregio presenti nell’acropoli. Sul fronte della valorizzazione culturale (521 mila euro) si sta analizzando l’utilizzo di installazioni 3D e multimediali con l’ambizione di realizzare in luoghi altamente turistici visite interattive che spingano poi il turista a recarsi fisicamente in siti d’interesse che non insistono nell’acropoli come, ad esempio, San Salvatore patrimonio Unesco e San Ponziano. Ma per il momento la quadra delle proposte progettuale è ancora tutta da trovare.
