Un frangente del convegno #umbriadigitale

Più cultura, più reti di conoscenza, più servizi digitali e più condivisione, meno tecnologia perché già c’è e va piuttosto aggiornata e utilizzata in maniera più interdipendente: in sintesi, è questo il percorso che la coordinatrice regionale Anna Lisa Doria, intervenendo nel corso della seconda e ultima giornata del convegno  ‘#umbriadigitale/ costruiamo insieme l’agenda digitale’ promosso dalla Regione Umbria, ha tracciato per la realizzazione dell’Agenda digitale, «volano di sviluppo decisivo per il futuro dell’Umbria e al quale tutta la struttura regionale sta lavorando con impegno e celerità».

Tradurre in servizio «Per la sua definizione – ha sottolineato – abbiamo seguito la strada della partecipazione e della collaborazione perché ci crediamo fortemente: vogliamo andare oltre la logica della pubblica amministrazione che eroga servizi a utenti e clienti, cercando il concorso di tutti su scelte prioritarie e la corresponsabilizzazione rispetto a obiettivi misurabili e tangibili. Messo a punto il progetto – ha proseguito – dobbiamo avere la capacità di tradurlo in un servizio».

Road map Anche secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture tecnologiche immateriali, Stefano Vinti, «è la fase in cui occorre agire e in Umbria ci sono le condizioni per farlo, mettendo a frutto energie e risorse». Vinti ha delineato anche le prossime fasi della ‘road map’. Innanzitutto, sulla base dei risultati del confronto della due giorni che si conclude oggi, tra maggio e giugno la Regione convocherà la riunione del Tavolo dell’Alleanza per lo sviluppo per continuare il confronto sull’Agenda digitale con parti sociali, forze economiche, istituzioni, mondo del volontariato, delle professioni e gli altri soggetti rappresentativi della comunità regionale.

Legge regionale «Entro pochi giorni – ha detto inoltre Vinti – la Giunta regionale valuterà la proposta della prima legge regionale in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni. Una legge organica con cui la Regione, all’avanguardia nel panorama nazionale, riconosce a tutti i cittadini il diritto dell’accesso a internet e ai servizi tecnologici, promuovendo uno sviluppo delle infrastrutture per le telecomunicazioni in armonia con il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale dell’Umbria».

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