di Giorgia Olivieri

«Ridare luce all’identità universitaria di Perugia portando l’attenzione sull’emergenza abitativa degli universitari, attraverso risposte concrete realizzate con la collaborazione di Comune e Regione», questo è ciò che chiedono i sindacati di Sunia, Udu e Cgil. Per venire incontro alla crisi vissuta dai fuori sede nel capoluogo, il circolo Arci ‘Porco rosso’ ospiterà un nuovo sportello di assistenza per gli studenti destinatari di contratti non regolari, disponibile anche la consultazione con i sindacati.

CASE INTROVABILI E SPECULAZIONE

«Una guerra tra poveri» Dopo la pandemia si è registrato un aumento delle immatricolazioni dell’ateneo degli studi di Perugia, «non accompagnato, però, da un miglioramento del sistema del diritto allo studio. Le residenze universitarie per questo anno accademico sono accessibili solo al 60 per cento: di oltre 2 mila richieste pervenute, sono 1700 gli studenti risultati idonei ma saranno solo 696 i beneficiari». Nel contempo, la diminuzione dell’offerta di soluzioni abitative, specialmente nel centro storico della città, ha prodotto «una vera bolla speculativa che comporta una crescita delle disuguaglianze a discapito di studenti e famiglie», spiega Lorenzo Mazzola, responsabile per il diritto allo studio di Udu Perugia. La richiesta di case nel centro storico è strettamente legata alla carenza di mobilità «che ha sempre avuto costi troppo alti e non è disponibile specialmente in notturno», sottolinea Margherita Esposito, coordinatrice Udu, ricordando la novità dell’abbonamento unico a prezzo calmierato per gli studenti UniPg. «Le case di periferia diventano gabbie dopo le 21», dichiara Mazzola.

ABBONAMENTO UNICO A 60 EURO

«Attenti a ciò che firmate» Il grido di allarme lanciato dai sindacati nasce in seguito alla segnalazione, da parte di svariati studenti, di «contratti anomali e vessatori con clausole al limite dell’assurdo», continua Esposito. Come spiega Cristina Piastrelli di Sunia Perugia, «abbiamo richiesto un incontro con gli studenti perché ci sono stati sottoposti contratti vergognosi: chiedere che lo studente esca di casa per un certo numero di ore alla settimana o permettere che il proprietario tenga le chiavi della casa è follia». Sunia fa sapere che Perugia è per quest’anno la quarta città con contratti di locazione più alti, ma, al contrario di comuni come Bologna e Firenze, «le case non ci sono, oltre ad avere canoni elevati».

IL PROFILO DELL’INQUILINO

Le richieste I sindacati firmatari chiedono un maggiore investimento da parte della Regione sulle residenze e un programma di mobilità notturna che possa collegare le periferie. Da Udu arriva la sollecitazione a non creare ex novo altre residenze ma «a riqualificare spazi inutilizzati presenti in città, così da ridurre l’impatto ambientale, riqualificare le periferie e procurare nuovi posti letto in minor tempo». Sunia chiede anche una regolamentazione ad hoc per gli affitti turistici, «il turismo è importante ma gli studenti non vanno penalizzati, si potrebbe pensare a una fiscalizzazione privilegiata – propone Piastrelli – se non si interviene gli studenti vanno a vivere in un garage e si ammalano». Avanzata anche la richiesta di rivedere il prima possibile i vari elementi del contratto concordato, non revisionato da prima della pandemia, in un tavolo di confronto con Comune e Regione. Tra le proposte anche quella di un osservatorio cittadino e regionale sugli affitti. Per quanto riguarda invece la qualità degli immobili, i sindacati lanciano l’idea di far intervenire l’Asl per la verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie in caso di immobili sospetti non idonei.

«LE CASE CI SONO MA NON IN CENTRO»

Servizio assistenza Lo sportello creato offrirà un mezzo di primo contatto destinato a studenti e studentesse vittima di contratti non regolari, che potranno, in un secondo momento e al bisogno, fare ricorso agli strumenti legali propri dei sindacati attraverso un canale preferenziale. Lo studente che ha dubbi sulla regolarità di un contratto potrà recarsi al Porco rosso per un primo consulto e in caso sarà rimandato al Sunia. La struttura dello sportello ricalcherà quella del servizio assistenza Isee e sarà attivato entro lunedì 10 ottobre per uno o due giorni alla settimana, su prenotazione, rimane sempre attiva la disponibilità di Udu sui social. L’intento della Sinistra universitaria è anche quello di mettere in atto un trasferimento di conoscenza agli studenti, in particolare attraverso la creazione di un vademecum che aiuti i fuori sede a prendere coscienza dei loro diritti e valutare in maniera autonoma la correttezza di un contratto.

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